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Didattica

Interrogarsi sull’identità dell’IdR dal punto di vista pedagogico-didattico assume particolare importanza in questo momento storico, in cui la crisi del “prestigio socio-culturale” della figura dell’insegnante si unisce alle problematiche di una società in trasformazione, come la nostra, che in particolare ai docenti di religione rivolge molteplici richieste in ordine alla formazione e all'istruzione, ma anche all'educazione e all'orientamento degli studenti. Riflettere sull'identità, oltre che sugli aspetti strumentali della professione, è una risorsa strategica del docente poiché solo un'identità forte e ben strutturata può tollerare l'incertezza caratteristica di un sistema in continua evoluzione. Come ci ricorda Hannah Arendt (1906-1975): «L’insegnante si qualifica per conoscere il mondo e per essere in grado di istruire altri in proposito, mentre è autorevole in quanto di quel mondo si assume la responsabilità. Di fronte al fanciullo è una sorta di rappresentante di tutti i cittadini adulti della terra, che indica i particolari dicendo: ecco il nostro mondo». Se questo è vero, come lo è sempre stato, stante la complessità, la mutevolezza e la ricchezza della realtà attuale, la professione docente richiede doti di equilibrio, di conoscenza, di competenza eccezionali, da pretendere e riconoscere adeguatamente. Con questo intento, il mio contributo di oggi articola un percorso strutturato in due parti. Nella prima parte comincerò considerando i principi dell’identità professionale a partire dall'insegnamento come professionalità pedagogica e dell'IdR come educatore, rivolgendo quindi l'attenzione all'assetto dell'educazione e dell'insegnamento nella società contemporanea, e alla dimensione della crisi intesa come sfida pedagogica. Nella seconda parte, continuerò sostenendo la necessità di considerare le caratteristiche identitarie dell’IdR secondo un profilo dinamico, e non statico, infine mi soffermerò a grandi linee sulle competenze pedagogico-didattiche che maggiormente contribuiscono all’identificazione di tale profilo identitario, in una prospettiva di sviluppo professionale. L’obiettivo dell’intervento non è quello di fornire un quadro completo ed esaustivo degli argomenti, piuttosto quello di offrire alcuni stimoli e alcune linee-guida per il lavoro dei gruppi. Altre indicazioni confluiranno nell’intervento di sintesi, a chiusura dei lavori seminariali.  

Rita Minello

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