See other templatesSee other templates

Sei qui: HomeDidatticaDocumentiamoci

Giornata di riflessione ebraico-cristiana 2013

Non commettere adulterio Nel cammino di fraterno dialogo e stima tra la Chiesa in Italia e il Popolo ebraico, l’incontro tra il Papa e la Comunità ebraica di Roma nel Tempio Maggiore, il 17 gennaio 2010, ha suggellato positivamente le tappe fin qui percorse, indicando nuovi obiettivi, mostrando di voler andare oltre turbolenze e incertezze che hanno talora suscitato dubbi sull’effettiva consistenza del dialogo cristiano-ebraico odierno.

 

Il mio ricordo del Concilio Vaticano II

Il mio ricordo del Concilio Vaticano II

E’ un ricordo di quando ero ragazzo (io non vi ho partecipato, ero troppo piccolo, ho solo assistito e guardando gli adulti ho percepito l’importanza di quell’avvenimento ecclesiale). Si tratta più precisamente di piccoli ricordi che ho conservato nella mente e nel cuore per tutti questi anni. Sono quattro “finestrelle” (scene) con le quali anch’io desidero celebrare i 50 anni dell’apertura del più grande evento ecclesiale del XX° secolo, il Concilio Ecumenico Vaticano II.

Leggi tutto: Il mio ricordo del Concilio Vaticano II

Pentecoste, Tempo dello spirito

La Costituzione dogmatica sulla divina Rivelazione “Dei Verbum” ai §§ 15a e 16a attesta che «L'economia del Vecchio Testamento era soprattutto ordinata a preparare, ad annunziare profeticamente (cfr. Lc 24,44; Gv 5,39; 1Pt 1,10) e a significare con diverse figure (cfr. 1Cor 10,11) l'avvento di Cristo, redentore dell'universo e del regno messianico. […] Dio dunque, il quale ha ispirato i libri dell'uno e dell'altro Testamento e ne è l'autore, ha sapientemente disposto che il Nuovo fosse nascosto nel Vecchio e il Vecchio fosse svelato nel Nuovo». In altri termini il Nuovo Testamento ha le sue radici nell'Antico Testamento, mentre quest'ultimo assume significati propedeutici e pedagogici nei confronti del primo (DV § 15c). Vi è dunque una stretta interconnessione tra i due Testamenti, che in ultima analisi altro non sono che un unico atto salvifico di Dio scandito in due tempi: preparazione e compimento.

Pentecoste

Mai siamo soli

Risuscitato, salito al cielo, il Cristo non ci lascia orfani; con la Pasqua-Pentecoste comincia il tempo dello Spirito, il tempo in cui il Risorto ci affida e si affida al lavoro dello Spirito nel cuore dei credenti. Lo Spirito ci partorisce, lo Spirito ci fa crescere, lo Spirito ci manda avanti con coraggio, ci invita a non avere paura in questo tempo complesso e difficoltoso. Alimenta in noi la speranza e ci indica una preziosa compagna di viaggio alla quale rivolgerci e con la quale camminare sulla strada della vita, Colei che fu “piena di Spirito Santo”, Maria, mamma di Gesù e mamma nostra. Gustiamoci le invocazioni alla Madonna che d. Tonino Bello offre a ciascuno di noi. (cfr. A. Bello, Maria donna dei nostri giorni, ed. Paoline).

Leggi tutto: Mai siamo soli

A 50 anni dall'apertura del Concilio Vaticano II°

L’evento ecclesiale più importante del XX° secolo è indubbiamente il Concilio Vaticano II°: annunciato da papa Giovanni XXIII° nel 1959 a S. Paolo fuori le mura, aperto l’11’ottobre 1962, si concluse con papa Paolo VI° l’8 dicembre 1965. Sono trascorsi già 50 anni dall’inizio di quell’evento, che è stato accolto come una primavera per e nella Chiesa. Ma cosa si ricorda? Come è stato recepito? Cosa c’è ancora da comprendere e realizzare? E noi come lo sentiamo: ci sentiamo cristiani del Vaticano II°? E i nostri ragazzi cosa ne sanno e come ne parliamo a scuola? Sono alcuni interrogativi con l’aggiunta di qualche riflessione che desidero condividere con voi per prepararci all’Assemblea IdR 2012, centrata proprio e volutamente sul Concilio Vaticano II°.

Scarica allegato

Diventare uomini, diventare cristiani

Ho pensato di intitolare così il nostro stare insieme, come uomini e donne, credenti e impegnati in ambito educativo. Sono espressioni di Bonhoeffer in un testo particolarmente acuto e provocatorio: “Ho appreso, e continuo ad apprenderlo anche ora, che si impara a credere solo nel pieno essere-aldiqua della vita. Quando si è completamente rinunciato a fare qualcosa di noi stessi – un santo, un peccatore pentito o un uomo di chiesa […] un giusto o un ingiusto, un malato o un sano – e questo io chiamo essere-aldiqua, cioè vivere nella pienezza degli impegni, dei problemi, dei successi e degli insuccessi, delle esperienze, delle perplessità - allora ci si getta completamente nelle braccia di Dio, allora non si prendono più troppo sul serio le sofferenze proprie, ma le sofferenze di Dio nel mondo, allora si veglia con Cristo nel Getsemani e, io credo, questa è la fede, questa è conversione e così si diventa uomini, si diventa cristiani”1 

Diventare cristiani

Quaresima, cammino di risurrezione

La Costituzione conciliare sulla sacra liturgia, Sacrosanctum Concilium, recita testualmente al § 102: “La santa madre Chiesa […] Nel corso dell'anno distribuisce tutto il mistero di Cristo dall'Incarnazione e dalla Natività fino all'Ascensione, al giorno di Pentecoste e all'attesa della beata speranza e del ritorno del Signore. Ricordando in tal modo i misteri della redenzione, essa apre ai fedeli le ricchezze delle azioni salvifiche e dei meriti del suo Signore, le rende come presenti a tutti i tempi e permette ai fedeli di venirne a contatto e di essere ripieni della grazia della salvezza”. 

Quaresima

Pagina 7 di 11

Go to top