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La luce e la fede

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Alcuni spunti dall’enciclica “Lumen fidei” di papa Francesco

Gesù nel vangelo di Giovanni così si presenta: “Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre” (Gv 12,46). La luce della fede possiede un carattere singolare, essendo capace di illuminare tutta l’esistenza dell’uomo. Perché una luce sia così potente deve venire da Dio.

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Il Verbo divenne carne e si attendò tra noi

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Alla domanda "Chi è Gesù Cristo?", il catechismo di S. Pio X rispondeva:" Gesù Cristo è la seconda Persona dello SS Trinità, cioè il Figlio di Dio fatto Umo". Tutto qui il mistero dell'incarnazione: la seconda persona della SS Trinità che si è fatta carne. Questo è il Natale, che concenzionalmente celebriamo il 25 Dicembre di ogni anno. Ma una simile attestazione porta con sè diverse applicazioni. Abbiamo infatti parlato di Figlio di Dio, uno dei tre componenti la Trinità; si è parlato della sua incarnazione; si è accennato al Mistero.

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Miseria e grandezza dell'uomo

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Cari/e amici/che, saluto cordialmente ciascuna/o di voi e vi auguro un buon lavoro. Rivolgo un saluto - accompagnato da viva gratitudine - ai relatori, che questo pomeriggio e domani mattina ci guideranno nella riflessione: i colleghi proff. Giuliano Cisco e Davide Viadarin e don Giandomenico Tamiozzo, direttore di questa Casa. Conoscete il programma di questa due- giorni sul tema : “Che cos’è l’uomo perché te ne curi” (Sal 8,5). Miseria e grandezza dell’uomo nella filosofia del ’900, nella prospettiva biblica e cristiana, nel dialogo interreligioso. Per gli aspetti organizzativi Mariangela – Anna – Cinzia e Antonio M. (anche a loro va il nostro grazie!!) vi daranno le opportune indicazioni. Desidero condividere con voi cinque brevi pensieri

Dalla “GRAVISSIMUM EDUCATIONIS” a “Educare alla vita buona del Vangelo”

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Buon pomeriggio a tutti! Sono veramente grato al Prof. Cerchiaro per l’invito che mi ha rivolto: venire questo pomeriggio tra voi. E sono molto onorato per la presenza di Monsignor Vescovo. Mi dispiace perché purtroppo non posso fermarmi all’Eucaristica (che rappresenta il culmine della giornata), ma devo rientrare a casa. Sono infine molto riconoscente per l’attenzione che porterete a questo percorso che faremo insieme e per quello che vorrete condividere con me a margine della mia esposizione, perché ogni volta che ho l’occasione di poter incontrare gli educatori, per me è sempre un’opportunità preziosa, in quanto io – per ragioni di ordine professionale, ma anche per passione personale – studio i temi dell’educazione: per questa ragione, per me, è essenziale poter incontrare gli educatori.

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Ricordando il Concilio

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A 50 anni dall'apertura di quello che Paolo VI definì "un Passaggio dello Spirito Santo nella sua Chiesa", vogliamo accogliere le molteplici sollecitazioni di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI a ritornare al Concilio, a riprendere in mano quei documenti grazie ai quali si sono aperte straordinarie prospettive di coinvolgimento e di impegno nella missione delle Chiesa.  Tanti sono i frutti raccolti in questi 50 anni, ma forse sono molti di più quelli che rimangono ancora da fare maturare e da cogliere.

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Sussidio giornata ebraismo

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L’umanità contemporanea è molto attenta al valore e alla difesa dellavita, in particolare della vita umana e della persona, i cui diritti fondamentali sono proclamati, riconosciuti universalmente, tutelati da istituzioni esistemi giuridici che contribuiscono a rinsaldare il senso del bene comune edella giustizia. Eppure mai come oggi assistiamo ad atti di inaudita violenza,che provocano morte e distruzione, suscitando orrore e condanna. Le aspirazioni e i principi civili dei popoli concordano con le grandi tradizioni religiose del mondo nell’affermare il primato della vita umana, ma nonostanteciò a volte atroci delitti sono commessi sotto il pretesto religioso, ideologico o politico.

Testo completo sussidio

Insegnanti di Religione in auto aggiornamento sui luoghi della resistenza

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L’8 settembre 1943 si proclamò l’armistizio che fu per l’Italia il contrario di quello che avrebbe dovuto significare. Le armi, da quel giorno sibilarono più di prima, e senza regole di guerra, come di solito avrebbe dovuto essere. Sessantotto anni dopo, un gruppo d’insegnanti di religione, giunti alla loro terza esperienza, prima delle lezioni d’inizio della scuola, hanno voluto recarsi in luoghi poco conosciuti, dove furono protagoniste la solidarietà e la voglia di far memoria, per non dimenticare le mostruosità del nazifascismo: il modenese. 

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