See other templatesSee other templates

Il libro di RUT

l libro di Rut è una storia dai tanti insegnamenti. Per esempio: o I propositi di Dio possono compiersi in maniera inaspettata o Dio agisce nell’esistenza delle persone fedeli e attraverso di essa o Aiutare gli altri a rimanere fedeli a familiari e amici può cambiare la vita e portare felicità o La bontà di Dio è per tutti, non solo per chi è nato ebreo o Dio si interessa di tutti e opera nella vita personale di ogni giorno Il libro di Rut è un testo religioso legato alla dinastia davidica e alla speranza messianica. E’ anche per questo che è stato inserito dalla tradizione giudaica tra le 5 Meghillot, cioè i 5 “Rotoli” che comprendono il Cantico dei cantici, Rut, le Lamentazioni, il Qohelet ed Esther, testi biblici particolarmente cari alla liturgia della sinagoga. Il “rotolo” di Rut è letto nella festa di Pentecoste o festa delle Settimane, forse pe lo sfondo naturale che evoca, quello della mietitura, tempo in cui si celebra quella solennità. E’ l’unico racconto delle scritture ebraiche esente da violenze fisiche a carico delle donne, e senza la brutalità della guerra e dei suoi effetti su di loro. Ci si può anche chiedere perché il libro sia intitolato “Rut” visto che nella storia Noemi svolge un ruolo cruciale. Mentre il Dio di Noemi ha bisogno di essere rivendicato, tale rivendicazione diventa possibile attraverso la fedeltà e l’impegno di Rut; ed è l’impegno di quest’ultima verso Noemi e il suo Dio a far sì che ella rimanga fedele fino alla fine. La storia celebra la fedeltà di Dio verso l’individuo e la comunità. Nel racconto egli non compare con un discorso diretto, come avviene in altri libri dell’Antico Testamento, ma nonostante questo la sua presenza permea l’intera narrazione.

ANALISI STRUTTURALE DEL RACCONTO

Obiettivi: riflessioni sul testo; comprensione e dialogo; attualizzazione.

RICONOSCERE LE DIFFERENZE: (RUT 1,1-6)

Gli avvenimenti del libro si collocano all’epoca in cui in Palestina governavano i Giudici. Un narratore precisa la scena: a causare una grande emigrazione da Giuda verso i paesi vicini, alla ricerca di cibo, è stata una grave carestia; tra questi emigranti c’è un uomo chiamato Elimelech, sua moglie Noemi e i loro due figli, Maclon e Chilion. Si stabilirono nella terra di Moab, dove Elimelech morì lasciando soli Noemi e i figli. Questi ultimi invece di tornare a Betlemme, sposarono due donne del posto, Orpa e Rut. Dieci anni dopo morirono anche Maclon e Chilion, senza lasciare alcun bambino. La famiglia è composta adesso da tre vedove: Noemi, Orpa e Rut. E’ interessante notare come Noemi, chiamata per nome finchè ha marito e figli, nel testo ebraico venga indicata come la “donna” non appena in famiglia vengono a mancare i maschi. Senz’alcun uomo nella famiglia di appartenenza, le donne perdono la loro identità: in alcuni gruppi etnici è una cosa comune ancora oggi. 

Scarica unità didattica

Go to top