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Questo è stato: voci sulla Shoah

Questa mise-en-espace, nata per celebrare la Giornata della Memoria, non è un semplice reading. È un modo per ricordare l’abominio della Shoah, non solo attraverso le parole delle vittime, ma anche attraverso quelle dei carnefici. Crediamo che solo sentendo le vive parole di criminali come Goebbels o Mengele, si possa effettivamente capire la lucida follia alla base della “soluzione finale” ideata dai nazisti. La scena è praticamente vuota. A riempirla, due sedie, due leggii. I cambi di costume da parte degli attori ci riportano a quegli anni di orrore. Ma sono soprattutto le testimonianze a rendere vivo il ricordo di quel tempo. Goebbels e Mengele espongono le loro aberranti teorie, mentre Primo Levi, Elisa Springer, Nedo Fiano, Settimia Spizzichino raccontano della vita, se così si può chiamare, all’interno dei lager nazisti. Tra i personaggi ricordati anche Giorgio Perlasca, Giusto tra le Nazioni, capace di salvare circa cinquemila ebrei ungheresi dalla deportazione. A chiudere il tutto è “Se questo è un uomo”, la poesia di Primo Levi, a ricordarci che “questo è stato”.

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