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Un alleanza educativa per la scuola

Un’alleanza educativa per la scuola

Cari studenti, genitori, dirigenti, docenti, responsabili di Associazioni professionali ed educative, All’inizio del nuovo anno scolastico e in sintonia con la Settimana che la nostra Diocesi da alcuni anni dedica alla scuola, desidero rivolgere a tutti voi un pensiero di saluto e un augurio. Come sapete la questione educativa è ritornata a pieno titolo nell’agenda delle priorità: se ne è fatto portavoce autorevole anche il Santo Padre Benedetto XVI nella sua Lettera rivolta alla Diocesi di Roma, dove vengono delineate le sfide di oggi, ma anche offerti orientamenti e indicazioni perché ognuno possa svolgere il proprio compito in maniera efficace, tenendo conto delle situazioni nuove che la condizione giovanile oggi presenta. Quello che viviamo è un momento di difficile transizione particolarmente delicato e decisivo per la vita delle istituzioni educative: esse attendono di essere rinnovate perché abbiano maggiore incisività, sappiano dare risposte efficaci alle sfide di una società in continua trasformazione, che pone domande inedite ed esprime bisogni di significato e di speranza. C’è l’esigenza di focalizzare nuovi contenuti, di individuare nuovi strumenti e strategie operative, diverse forme e modalità di presenza, in risposta alle esigenze della comunità civile ed ecclesiale. Sappiamo per esperienza che l’urgenza di un impegno educativo serio, motivato, responsabile è sempre più evidente: se è stato necessario mettere a fuoco il tema dell’educazione negli anni scorsi, tanto più oggi in una società disorientata che stenta a trovare un comune orizzonte di valori, capaci di indirizzare in modo intenzionale e consapevole l’azione educativa verso esiti di bene e di sviluppo della persona, aperta alla relazione con se stessa e con gli altri. Occorre che tutti ci mettiamo in gioco. Si tratta, nello stesso tempo, di restituire l’adulto alla sua specifica vocazione educativa, fornendogli gli strumenti necessari per affrontare, in modo consapevole e coerente, le nuove sfide, mettendolo in condizione di aprire un dialogo fecondo con le giovani generazioni, dalle quali non deve aver paura di essere provocato e scomodato, fino a mettere in discussione punti di vista e sicurezze. Tra le istituzioni, la scuola deve starci particolarmente a cuore: essa rimane, nonostante tutto, un luogo educativo strategico per la formazione delle nuove generazioni e per il futuro della società. Nella scuola devono convergere gli sforzi di tutti, perché la scuola è un “bene comune”. Per questo la Settimana ha per tema: “Un’alleanza educativa per la scuola”. Su tale ampia problematica, invito, dunque, tutti a riflettere e interrogarsi per lavorare con rinnovata passione e perseveranza, ricercando strade praticabili e innovative rispetto ai bisogni emergenti e per intessere relazioni e “reti” tra le diverse realtà educative. Occorre comprendere che la scuola appartiene alla comunità e con essa stabilire un rapporto fecondo di collaborazione e di reciproco scambio. Naturalmente il compito della Diocesi e delle parrocchie è quello di animazione e di sensibilizzazione alle problematiche educative e scolastiche, in modo che ogni componente (genitori, studenti, dirigenti, docenti, personale) sappia esprimere una partecipazione attiva all’interno della realtà scolastica. Essa è chiamata ad animare un progetto educativo e un’offerta formativa attenti allo sviluppo plenario della persona, alle dinamiche relazionali e all’elaborazione di una cultura che sappia coniugare conoscenze, competenze e abilità con la capacità di vivere da persone libere e responsabili, coltivando il senso del bello, del giusto e del bene, nel segno di una cittadinanza attiva. Per raggiungere queste finalità, possono essere utili alcune linee di azione: 1) sostenere e rimotivare i docenti al compito educativo come vocazione esigente, che richiede competenza, disponibilità, apertura all’altro, capacità relazionali, creando luoghi e momenti di incontro, di riflessione, di scambio di esperienze; 2) animare gli studenti, perché possano vivere in modo costruttivo, creativo e progettuale l’esperienza scolastica, rilanciando la partecipazione, come momento importante per costruire la comunità educante; 3) suscitare nei genitori l’assunzione della responsabilità educativa come impegno strategico fondamentale, che si realizza anche attraverso la collaborazione con la scuola, in modo non episodico e delegato; 4) valorizzare e rivitalizzare le associazioni professionali e di categoria, creando occasioni di dialogo per un’azione condivisa a favore dei diversi soggetti (studenti, genitori, docenti), della scuola nel suo complesso e del territorio; 5) creare una mentalità di “rete” tra le istituzioni educative, condividendo le esperienze del volontariato sociale per un impegno comune nei settori dell’accoglienza, dell’integrazione, della dispersione scolastica, della marginalità, in modo da creare sinergie utili per confrontarsi con problemi complessi, con qualche speranza di successo. Insieme è possibile esprimere una comune progettualità sui grandi temi della pace, della giustizia, dello sviluppo sostenibile, della cooperazione internazionale, dei diritti umani, della solidarietà, del dialogo interculturale e interreligioso. Sono vicino a tutti voi che vi impegnate nella bella fatica di aiutare le nuove generazioni a crescere e a formarsi. Vi accompagno con la mia preghiera. Vi sia di aiuto la benedizione del Signore, che conosce ogni vostro desiderio di bene e sa portarlo a compimento.

Con affetto + Cesare Nosiglia, Arcivescovo Vicenza, 8 settembre 2008 Festa della Natività di Maria Santissima. 

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