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Il credito scolastico e l'IRC?

IRC E CREDITO SCOLASTICO, POF, CERTIFICAZIONE E COMMISSIONE DI ESAME NELLA SCUOLA ELEMENTARE

1. I docenti di religione potranno partecipare all'Esame di Stato?

No, perché religione non è materia d'esame, ma una disciplina presente nel corso di studi per gli allievi che vogliano avvalersi di tale insegnamento.

2. Qual è l'apporto dell'insegnamento di Religione o dell'attività alternativa scelta rispetto all'attribuzione dei crediti scolastici?

Gli insegnanti di religione cattolica e quelli incaricati delle attività didattiche alternative partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe relative all'attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono rispettivamente del loro insegnamento o attività. L'insegnamento della religione cattolica o l'attività didattica alternativa non possono concorrere al calcolo materiale della media dei voti, ma i rispettivi docenti incaricati devono esprimere una propria specifica valutazione relativamente all'interesse mostrato e al profitto ricavato dall'insegnamento o dall'attività, che va ad aggiungersi alle altre componenti che contribuiscono a creare il credito scolastico. Si veda a tal riguardo l'art.3 dell'OM 128/99, confermato dall'OM 126/00.

3. L'ora di religione costituisce credito formativo?

No, perché le esperienze che danno luogo all'acquisizione dei crediti formativi sono acquisite al di fuori della scuola di appartenenza. Si veda a tale riguardo il D.M. 10.2.99, art.1.

4. Qual è la posizione dell'Irc (insegnamento della religione cattolica) nel Piano dell'offerta formativa di una scuola?

L'Irc deve comparire tra le discipline che concorrono alla determinazione della quota nazionale obbligatoria del curricolo di ciascuna istituzione scolastica e non può essere confuso con uno degli "insegnamenti opzionali, facoltativi o aggiuntivi" di cui all'art.21, c.9, della legge 59/97, che possono eventualmente offerti all'utenza. A norma dell'Accordo di modificazione del Concordato (Legge 121/85) e della successiva Intesa tra Ministro della Pubblica Istruzione e il Presidente della Conferenza episcopale italiana (Dpr.751/85), infatti, solo l'utenza ha la facoltà di avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica, mentre la scuola ha il dovere di assicurarne comunque la presenza nel curricolo di istituto.

5. L'Irc (insegnamento della religione cattolica) deve comparire nella certificazione dell'obbligo di istruzione?

Si. Dal momento che l'Irc è disciplina appartenente al curricolo ordinario delle scuole di ogni ordine e grado, deve comparire nella sezione del certificato di cui al D.M. 70/2000, in cui viene ricostruito il curricolo frequentato dallo studente che di esso si è avvalso

6. L'insegnante di religione cattolica deve partecipare ai lavori della commissione di esame nella scuola elementare?

Si, dal momento che le commissioni degli esami di licenza elementare sono formate da tutti i docenti della classe. La presenza dell'insegnante specificamente incaricato dell'Irc è necessaria anche per evitare disparità di trattamento con le commissioni di classi in cui tale insegnamento è stato impartito dall'insegnante ordinario, fermo restando che l'Irc non può essere oggetto di esame.

Questo articolo lo potete trovare nei seguenti siti Internet:

www.chiesacattolica.it/ceidocs/dati/2001-12/14-21/IRC&CREDSCOLAST.doc - www.istruzione.it/argomenti/esamedistato/faq/religione.htm 

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