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Iscrizione e scelta IRC

Il 18 febbraio 1984 tra la CEI e lo Stato Italiano si firmava l’Accordo di revisione del Concordato Lateranense, ridefinendo i rapporti su numerosi argomenti.

L’art.9 del predetto Accordo, e cioè quello relativo alle questioni scolastiche, fissa il criterio generale che “garantisce a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica… senza che la scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione”. Il DPR 175/2012, meglio conosciuto come “Nuova Intesa”, riprendendo il punto 2.1 della precedente Intesa del 1985, specifica ulteriormente che “il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica assicurato dallo Stato non deve determinare alcuna forma di discriminazione, neppure in relazione ai criteri per la formazione delle classi, alla durata dell’orario scolastico giornaliero e alla collocazione di detto insegnamento nel quadro orario delle lezioni”. La successiva C.M. 177/87 precisa che “la scelta deve essere esercitata personalmente dall’avente diritto all’atto dell’iscrizione…”, che coincide con il termine ultimo fissato dalla specifica circolare, che annualmente viene diramata dal Ministero. Per quanto riguarda “l’avente diritto” le stesse ultime circolari relative alle iscrizioni hanno precisato che la scelta viene operata dai genitori degli studenti fino alla scuola secondaria di primo grado e dagli studenti stessi negli istituti di istruzione secondaria superiore. Il modulo per la scelta se avvalersi o meno di tale insegnamento è l’allegato E, che accompagna in genere la predetta circolare ministeriale sulle iscrizioni; il modulo F, che accompagna la stessa circolare, è relativo alle scelte da parte degli alunni/ studenti che non si avvalgono dell’IRC. Il modulo E deve essere consegnato a tutti gli alunni all’atto dell’iscrizione; il modulo F invece deve essere consegnato in un secondo momento solo agli alunni che non si avvalgono dell’IRC e dagli stessi compilato. Questa tempistica è riportata nella sentenza della Corte Costituzionale n. 203/89 :”…è da separare il momento dell’interrogazione di coscienza sulla scelta di libertà di religione da quello delle libere richieste individuali alla organizzazione scolastica”. Più recentemente la nota MIUR n. 427/2010 riafferma che l’allegato F va compilato entro l’avvio delle attività didattiche in relazione alla programmazione di inizio d’anno da parte degli Organi Collegiali”. Si precisa inoltre che il modulo E va distribuito solo per l’iscrizione al primo anno sia della scuola primaria che di quella secondaria di primo e secondo grado: tanto è previsto dal terzo comma dell’art. 310 del D.L.vo 297/94 e dal punto 1.4 della C.M. n. 119/95. Per le altre classi vale la scelta già effettuata, a meno che non si intenda modificarla al momento dell’iscrizione dell’anno successivo: questo è affermato anche dall’ultima circolare ministeriale relativa alle iscrizioni e cioè la n. 110 del 29 dicembre 2011 e dal punto 2.1, lettera b) del D.P.R. n. 175/2012. Stanti queste disposizioni non è possibile modificare all’inizio o durante l’anno scolastico la scelta fatta all’atto dell’iscrizione.

A cura del prof. Giuseppe Simonetto 

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