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Indennità di maternità al 100% anche ai precari di religione

Importante sentenza emessa dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Treviso, il quale ha accolto il ricorso presentato nei confronti del Miur - relativamente all’indennità di maternità - da una docente di religione cattolica. Il Giudice, richiamando le argomentazioni formulate nel ricorso dai legali dello Snadir del Veneto, avv. Gianni Cristofari e avv. Michele Stratta del Foro di Vicenza , ha riconosciuto che i precari hanno diritto a ricevere lo stesso trattamento di maternità degli insegnanti di ruolo (ossia il 100% della retribuzione invece dell’ 80% previsto genericamente dalla legge), in quanto questo diritto è sancito sia dal CCNL di settore sia - in ogni caso – dal Principio di non discriminazione dei precari previsto dal diritto dell’Unione Europea.

In particolare il Giudice, nel motivare la decisone – peraltro coerente con alcuni pronunciamenti della Corte di Cassazione - ha citato la clausola 4, punto 1 dell’Accordo Quadro allegato alla Direttiva 1999/70 che recita: “Per quanto riguarda le condizioni di impiego, i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato comparabili per il solo fatto di avere un contratto o rapporto di lavoro a tempo determinato, a meno che non sussistano ragione oggettive”. Lo SNADIR esprime soddisfazione per la sentenza in questione, che ha condannato l’Amministrazione al pagamento di circa 3.000 euro, oltre agli interessi legali, e che va ad incrementare la positiva giurisprudenza in materia.

 

Domenico Zambito 

Consulta il sito dello Snadir

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