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Il direttore comunica

Il direttore comunica

Marco Benazzato

Mi presento: ho 37 anni e sono stato ordinato 11 anni fa. Sono stato viceparroco in diocesi (con una breve esperienza di IdR) e ho studiato filosofia a Roma, dove ho conseguito il dottorato all’università Gregoriana. Sono contento di essere entrato in questo mondo, che per molti ragazzi e giovani è il biglietto da visita della nostra Chiesa. Spero di poter dare un buon contributo perché l’IRC in diocesi risponda al suo compito, cioè di essere una proposta culturale di qualità. Credo che su questo avrò molto da imparare da voi, che siete un patrimonio speciale della nostra chiesa. Voi potrete contare sul mio impegno e io sono certo di trovare in voi professionalità all’altezza della sfida. La mia nomina è congiunta a quella di direttore dell’ufficio educazione e scuola e spero che insieme potremmo pensare a un percorso che sia interessante anche per i colleghi di altre discipline.

Carissimi insegnanti, Partiamo da qui: che anno è stato! Avete vissuto un enorme carico di preoccu-pazioni verso le vostre famiglie e gli studenti. Il lavoro cambiato come mai pri-ma. Il vostro è stato, negli ultimi mesi, un vero e proprio “nuovo lavoro”, pieno di sfide professionali mai affrontate. Ora siamo quasi arrivati alla fine e quindi possiamo chiederci: “Che anno è stato?” La proposta mia e della redazione di speciale IR che avete già ricevuto e che ritrovate a p. 2 è una buona occasione per tentare un bilancio a più voci. Vi invito a unirvi al coro, con creatività. Il mio bilancio, molto semplice, è fatto di due passaggi, facilmente collegabili alla prima e alla seconda parte dell’anno. Certamente…
Carissime e carissimi, questa sarà la terza settimana senza la scuola. Sembra un’eternità, per l’impatto emotivo e la mole degli eventi che ci sono capitati. Avrei voluto scrive-re anche prima questa Newsletter, ma ho aspettato di avere informazioni più chiare. Quello che troverete in queste pagine sarà magari poco, ma in questo tempo di pronostici e illazioni preferisco comunicare informazioni certe, a costo magari di essere meno puntuale su tutti gli avvenimenti. Insegnare senza scuola. Questo è oggi il vostro lavoro e il compito che vi attende, paradossale e urgente. Non sappiamo per quanto tempo sarà così. So-no sicuro che in molti vi starete già attrezzando per la didattica a distanza. Qui non troverete consigli o manuali sull’argomento. Solo una…
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