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Abbi cura di Lui!

Da qualche settimana è ripartito il nuovo anno scolastico con i problemi consueti e gli scioperi iniziali (per gli orari, i bus “strapieni”, il taglio dei docenti… ed ora il piano di riforma Gelmini). E per l’IRC, c’è qualcosa all’orizzonte?

Da più parti si parla oggi di “emergenza educativa” e la scuola resta un’agenzia educativa centrale. Ad essa, società e politica devono riservare la massima attenzione, perché dalla scuola dipende il futuro del nostro Paese. L’IRC continua ad offrire il suo contributo educativo, talvolta non riconosciuto. La ricerca regionale, presentata il 6 ottobre scorso dal sociologo, prof. A. Castegnaro dell’OSReT (il cui lavoro sarà il libreria nel febbraio 2009) su “IRC e alfabetizzazione religiosa dei ragazzi a scuola”, ha messo in luce due elementi: - la valutazione positiva dell’IRC da parte degli studenti; - il livello soddisfacente di alfabetizzazione religiosa assicurato a chi frequenta l’IRC. Ci incoraggiava il prof. Castegnaro: “potete camminare a testa alta!”.

E’ di questi giorni l’approvazione non di una nuova riforma, ma – come la chiama il Ministro Maria Stella Gelmini – di una “manutenzione della scuola, che rimetta al centro la sfida educativa in collaborazione stretta con la famiglia” (cf. Avvenire 8 ottobre 2008,9). Vedremo con calma i tasselli di tali provvedimenti e l’attenzione posta all’IRC guardando sempre al futuro. 

Prendendo spunto dalla parabola del Buon Samaritano, il Vangelo del giorno, il nostro Vescovo Cesare, durante la S. Messa del 6 ottobre per l’inizio dell’anno scolastico, ci ha dato una chiara indicazione di come essere educatori e docenti di religione, un’indicazione condensata in quattro parole: “Abbi cura di lui!” (Lc 10,35). Aver cura di ogni alunno che incontriamo a scuola vuol dire aiutarlo a crescere, sostenerlo, presentargli il cristianesimo con i suoi valori… volere il suo bene. E’ una consegna da custodire nel cuore e da tradurre nella vita scolastica ogni giorno! Proseguono i momenti formativi, secondo il calendario a tutti/e conosciuto; ricordo di attenersi alle indicazioni del Vescovo. Si è in attesa di alcuni ambienti in città per dar vita al Centro di documentazione e ricerca sull’IR (la speranza è dei forti!). Anche l’équipe redazionale dei nostri fogli di collegamento domanda altri e più numerosi collaboratori. Questo numero contiene “l’Annuario degli IdR 2009”, che è uno strumento utile (me lo auguro) per creare lavoro in rete, scambi e conoscenza maggiore tra quanti operano nell’IRC. L’anno pastorale appena avviato si caratterizza per la centralità della Parola di Dio, grazie al Sinodo dei Vescovi che si sta celebrando in Vaticano; come anno dedicato a S. Paolo e, nella nostra diocesi, per l’impegno nel vivere la comunione ecclesiale. Termino con pensiero paolino, che affido alla vostra riflessione: “Io (…) non mi vergogno del Vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede (…)” (Rm 1,16).

Don Antonio Bollin Direttore Vicenza, 15 ottobre 2008 Memoria di S. Teresa d’Avila 

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