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Tre motivi di riflessione

Nelle scorse settimane è stato approvato a maggioranza dal Parlamento il DL 133/08, che così diventa legge. Si tratta della legge Gelmini (chiamiamola così!) che introduce alcuni aggiustamenti (5 o 6) al sistema scolastico italiano, in sé anche condivisibili, non invece il metodo seguito e soprattutto il taglio economico consistente. Bisognerà attendere i decreti attuativi e i risvolti, le ripercussioni – che qualcuno prevede problematici – per l’IRC… e il necessario periodo di decantazione, dopo le polemiche e i forti contrasti, per un giudizio complessivo e pacato. Si è concluso in Vaticano a fine ottobre il Sinodo su “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”, che ha richiamato la centralità della Parola di Dio nella comunità e nella vita del cristiano, rilanciando la proposta della Bibbia in ogni casa. C’è stato pure, da parte dei Padri sinodali, un cenno alla presenza della Bibbia a scuola. In attesa dell’esortazione apostolica, si possono leggere il messaggio finale, le 55 proposizioni (cf. sito web: www.avvenire.it), l’intervista rilasciata dal prof. C. Bissoli (che ha partecipato al Sinodo come “esperto”) e riportata in queste pagine. Sorgono alcuni interrogativi per quanti operano nella scuola, specialmente per gli IdR: - La Bibbia ha un posto nella scuola italiana? - Quale spazio ha la Bibbia nell’IRC? - Quanto tempo dedico alla Bibbia nelle ore di religione con le mie classi? So avvicinare e introdurre i ragazzi ai testi della S. Scrittura?

La sensibilizzazione sull’IRC 2008 (nei mesi di dicembre e gennaio precedenti l’iscrizione scolastica) si concentra sul tema: “La Religione a scuola… per riscoprire le nostre radici”. Si segue il consueto canale delle parrocchie, portando personalmente il bustone con il materiale informativo e invitando ogni comunità ad individuare modalità e iniziative per parlare ai ragazzi e alle famiglie della “bontà” della scelta dell’IRC. Quest’anno però si è pensato maggiormente agli studenti stranieri in numero crescente presenti nelle nostre scuole (nel Veneto sono circa 70.000, più del 10% della popolazione scolastica). Per loro si è progettato e pubblicato un opuscolo informativo in varie lingue, curato dagli Uffici per l’IRC del Veneto. Il desiderio è che in ogni Istituto scolastico – tramite gli IdR – possa giungere tale strumento in modo che le famiglie e gli alunni provenienti da altri Paesi vengano a conoscere correttamente il significato, gli obiettivi e le modalità - al momento dell’iscrizione scolastica - dell’IRC, visto come risorsa per comprendere meglio la cultura italiana e il cristianesimo. Per realizzare questo è necessaria la disponibilità e la sinergia di tutti i docenti di religione. Nessuno – ne sono convinto – si tirerà indietro! Auguro a ciascuno/a di Voi un fruttuoso cammino di Avvento in attesa di Dio, che sempre si fa vicino a noi.

Don Antonio Bollin Direttore Vicenza, 26 novembre 2008 Memoria della Beata Gaetana Sterni, religiosa vicentina 

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