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Il regalo di Natale

Come sarà il regalo natalizio che attendiamo quest’anno? E cosa metteremo ne dono di Natale che porteremo a Scuola o che faremo alle persone a noi care? Ne pacco natalizio 2008 constatiamo la crisi economica e finanziaria che tocca pure mondo della Scuola creando una elevata situazione di incertezza, la emergenz educativa da più parti rilevata, la “Cristofobia” (in India, Iraq, Afganistan, Sudan Nigeria…) che si sta estendendo in alcuni Paesi, la paura di alzare la voce pe rimarcare le ingiustizie, il tentativo strisciante di relegare nel privato la dimension religiosa delle persone…, il cambiamento politico negli Stati Uniti… e quante altr questioni troviamo! A pensarci bene, però, il dono di Natale – per noi credenti – rimane sempre Gesù, Figlio di Dio fatto uomo come noi e diventato nostro fratello. E il presepio – proprio della tradizione italiana, artistico o povero, grande o piccolo, nelle Chiese e nelle case nelle Scuole e nelle piazze – ne è il segno e il richiamo. “In principio era il Verbo e Verbo era presso Dio […]. E il Verbo si fece carne…” (Gv 1,1.14). Con la venuta de Signore e la sua presenza tra noi, il nostro sguardo si apre alla speranza e in ogn situazione, anche la più difficile – dolorosa – disastrosa, si può scoprire e aprire uno spiraglio di luce. Con i Collaboratori dell’Ufficio, gli Amici della Presidenza e la Segreteria, Serenella, auguro a tutti/e Voi, alle vostre famiglie e a quanti amate, u Buon Natale e un Anno Nuovo ricco di pace e di serenità.

Don Antonio Bollin Direttore Condivido con voi il dono di un breve testo poetico natalizio di suor M. Grazia carmelitana del Monastero della Trasfigurazione di Rovigo. 

NATALE 2008

Si abbassa il cielo, scende e diventa terra;
quando la terra salirà, trasformandosi in cielo?
Silesius Notte di Natale. Apre gli occhi alla terra un Dio a cui nascere,
un Dio di cui vivere. Non c’è che una grotta e un fioco lume di stella
a dire l’immensità. Notte di grazia, di luce. Dio si fa dono
d’eternità prendendo corpo nel tempo e diventa come noi
perché Lo raggiungiamo nella gioia del suo essere Figlio.
Notte di pace, d’amore. Dio ci offre come rifugio il sorriso
della sua eterna innocenza. Fioriscono di preghiera i prati
del cielo perché il Tutto si fa nulla e a torrenti si riversa
sulla nostra fragilità la divina misericordia.
Suor Maria Grazia del Getsemani

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