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Una duplice attesa

La nostra Chiesa particolare, dopo la partenza di Mons. Cesare Nosiglia per la sede torinese, è in attesa di un nuovo Pastore. L’Amministratore diocesano, mons. Lodovico Furian, invita tutti alla fervida preghiera al Signore perché sia un Vescovo secondo il cuore di Dio. Vi incoraggio tutti/e a fare vostra questa richiesta. Nelle prime settimane del 2011 è stata annunciata la visita di papa Benedetto XVI° nel Nordest, la nostra terra veneta: 7-8 maggio, toccando Aquileia e Venezia. Accogliamo con gioia la presenza del Papa fra noi per sostenere la nostra fede. Parliamone a scuola, partecipiamo a qualche momento, seguiamola attraverso tv e stampa. Benedetto XVI° ha definito il 2011 “l’anno del Giubileo” dell’Italia, che festeggia i 150 anni dell’Unità. Anche per questa ricorrenza diamo il nostro apporto come docenti inculcando tra i ragazzi la bellezza di essere italiani, l’originalità della nostra cultura, l’amore – il rispetto – il contributo personale e sociale per il bene del nostro Paese. Non dimentichiamo che la fede cristiana, il cattolicesimo (con il contributo di tanti cattolici nella stesura della carta costituzionale), ha costituito e costituisce tutt’ora le radici profonde del popolo italiano. La Chiesa, presente nelle migliaia di parrocchie disseminate in tutto il territorio nazionale, è sempre stata vicina alla gente, punto di riferimento religioso e sociale. Faremo bene a riprendere alcune pagine della storia dell’unificazione nazionale, con qualche resistenza della Chiesa (giustificata come garanzia della sua libertà) e il contributo umile, nascosto dell’insegnamento della religione a scuola. Analizzando la situazione del Nord Africa in queste ultime settimane, si coglie – almeno così mi pare di poterla leggere – il desiderio di democrazia e di giustizia di quelle nazioni e popoli. L’auspicio è che trionfi la libertà democratica, non il fondamentalismo religioso o il potere dei militari. Attendiamo con preoccupazione e speranza l’evolversi degli eventi. Ho letto in un sito l’iniziativa di un incontro sul tema: “Ha un futuro l’ora di religione?”. Non è male ritornarci con la riflessione e il confronto, ma credo che la risposta sia ancora positiva! Le Nuove Indicazioni Nazionali per l’IRC ci offrono una nuova opportunità: stare nella scuola con dignità! Sono contento della risposta favorevole dell’iniziativa formativa straordinaria che partirà il 19-20 marzo prossimo. Domando la collaborazione di tutti – per mettere insieme i doni e le capacità di ognuno (ad alcuni sarà chiesto di svolgere la funzione di coordinatori di gruppo, altri di segretario, altri ancora di portare il computer portatile personale…) – perché siano giornate belle e costruttive. Ringrazio il collega prof. Luca Rossi che ha curato graficamente il foglietto di “NEWS docenti di religione”, per una comunicazione rapida ed essenziale. Termino con un pensiero di S. Roberto Bellarmino (1542-1621, teologo – cardinale – redattore di catechismi): “Chi trova Dio trova ogni cosa, chi perde Dio perde ogni cosa”.

Don Antonio Bollin Direttore 

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