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L'IRC a scuola è ancora un isola felice?

1. Un’immagine significativa dell’IRC Nei colloqui agostani con gli IdR e i numerosi Supplenti, sono stato colpito da un’espressione che una docente di religione mi ha riferito, raccontandomi la sua esperienza scolastica dell’ultimo anno. Diceva: mi sono resa conto che “L’IRC è ancora un’oasi felice nella scuola!”. E’ un’immagine significativa, che probabilmente descrive una realtà che siamo chiamati a tenere viva… Ma è proprio così? Nel mio istituto, posso dire che l’IRC si qualifica con questa nota? E a quali condizioni l’IRC può rimanere “un’oasi di pace” nelle trasformazioni della scuola italiana? Com’è consuetudine, tra agosto e i primi di settembre, si registra un avvicendamento di IdR (5 sono i pensionamenti, un paio i ritiri per altro servizio, alcuni IdR accolti da diocesi vicine) e un cambiamento di sede per altri. A chi lascia va la viva gratitudine, ai nuovi il benvenuto e l’incoraggiamento a dare sempre e ovunque il meglio di sé. A tutti/e i nuovi verrà assegnato un tutor (con relazione e valutazione finali) per l’orientamento - l’accompagnamento didattico - il “disbrigo” delle incombenze burocratico–amministrative. Non mancherà poi il supporto del consulente giuridico, il prof. Giuseppe Simonetto, che da qualche anno ci offre un sostegno prezioso e da tutti apprezzato!

2. La scelta formativa Siete tutti/e a conoscenza del progetto formativo IRC 2011/12, diffuso già a giugno tramite lo “Speciale IR” (153). Desidero evidenziare tre aspetti. Nell’ambito della settimana diocesana della scuola, in collaborazione con l’Ufficio per la pastorale scolastica, è stato organizzanto un incontro di studio – venerdì pomeriggio 21 ottobre all’ISSR “Madonna di Monte Berico” - su: La scuola e i 150 anni dell’unità d’Italia. Certamente la scuola ha dato un grande contributo all’Italia unita, anche l’IRC ha fatto la sua parte… come la sta offrendo ora per l’integrazione degli studenti immigrati o stranieri nel nostro Paese. Papa Benedetto XVI, intervenendo in Santa Maria Maggiore il 26 maggio scorso alla recita del Rosario per l’Italia, sottolineava: “A ragione l’Italia, celebrando i 150 anni della sua unità politica, può essere orgogliosa della presenza e dell’azione della Chiesa. Essa non persegue privilegi né intende sostituirsi alle responsabilità delle istituzioni politiche. Continua a coltivare uno spirito di collaborazione con lo Stato, sapendo che tale relazione è benefica tanto per la Chiesa quanto per il Paese intero”. In quel pomeriggio di ottobre sarà tra noi - per la prima volta- il vescovo Beniamino, che ci donerà la sua parola e presiederà l’Eucaristia d’inizio anno scolastico. Sono sicuro che nessuno vorrà mancare! Tra i vari appuntamenti e le molteplici iniziative di formazione, è bene dare la precedenza ai fine settimana (ottobre e dicembre 2011) sulle nuove Indicazioni nazionali per l’IRC. Tutti/e sono tenuti a partecipare!! Chi ha già seguito il corso, può cominciare a tradurle in percorsi didattici per le proprie classi, magari in sinergia con i colleghi di Istituto o della zona. Dopo Pasqua 2012, con i coordinatori per livello di scuola, si raccoglieranno le esperienze, i materiali, i suggerimenti in vista dei “percorsi diocesani di IRC” almeno per il primo ciclo. Così vi ho prospettato alcune possibili linee di lavoro! E’ importante poi radicare sempre di più il proprio servizio di IdR in una profonda e solida spiritualità. Per la formazione spirituale vengono confermati due tradizionali momenti in Avvento e Quaresima a Villa S. Carlo, ma vorrei rilanciare e incoraggiare ognuno/a di voi a procurarsi e seguire – personalmente o in famiglia o in un gruppo ecclesiale – il sussidio con la lectio divina sul Vangelo di Marco, curato dal prof. Davide Viadarin.

3. Dal Servizio Nazionale per l’IRC Due notizie mi preme condividere con voi, diffuse dal Sevizio Nazionale per l’IRC della CEI. La prima riguarda le Indicazioni per l’IRC del secondo ciclo. Poiché si protrae la fase di elaborazione del nuovo assetto didattico del secondo ciclo, le Indicazioni per l’IRC formulate in maniera provvisoria (cf. CM 70 del 03.08.2010) continuano ad essere applicate e seguite in via sperimentale pure nel 2011/12. Con tutta probabilità, nel rispetto dei diversi tipi di scuola, si giungerà a tre differenti testi – pur uniformi nella proposta per l’IRC – per i licei, gli istituti tecnici e quelli professionali. Inoltre si sta procedendo gradualmente alla revisione dell’Intesa sui titoli di qualificazione professionale degli IdR per assicurare alle scuole la presenza di docenti sempre più preparati e competenti, tramite la formazione di base degli ISSR opportunamente riformati. Si precisa, però, che agli IdR in servizio con i titoli attualmente in vigore non verrà richiesto il conseguimento dei nuovi titoli (salvo la volontà del singolo docente di completare i corsi previsti per la Laurea magistrale, secondo il nuovo ordinamento).

4. A livello regionale E’ in calendario, tra ottobre e novembre, la tre giorni di aggiornamento per formatori degli IdR a Villa S. Carlo sul tema delle competenze e della comunità professionale. Si sta pensando – nell’arco del decennio dedicato dalla CEI all’educare – ad un momento forte di incontro tra tutti/e i docenti di religione del Veneto; mentre si sta lavorando da un anno per una Intesa regionale sull’IRC nei CFP. Nel maggio scorso papa Bendetto XVI ha fatto visita ad Aquileia e a Venezia: credo sia utile – da parte delle chiese locali, e di noi IdR – riprendere gli interventi del papa (cf. sito web del nostro Ufficio), rileggerli per trovare luce e orientamento al nostro essere cristiani oggi!

5. Alle IdR e l’augurio per il 2011/12 Questa volta rivolgo un pensiero e un augurio alle IdR, che sono la maggioranza, anche perché spesso il campo educativo è delegato – ma non mi pare giusto – alla figura femminile. E’ una frase dello scrittore francese Honoré de Balzac ( 1799-1850 ) – il quale fa una considerazione un po’ maschilista che però ha un aspetto accettabile : “ Una donna bella piace agli occhi, una donna buona piace al cuore. L’una è un gioiello, l’altra un tesoro”. Sono sicuro che le nostre IdR sono gioielli e tesori, a scuola e a casa!

Buon anno scolastico a voi tutte/i! Antonio Bollin Vicenza, ……………….

Ps. Incoraggio caldamente gli IdR della scuola primaria e SS 1° a farsi promotori di un incontro (una serata) – a livello vicariale o zonale – con le catechiste su le differenze e la complementarietà fra catechesi ecclesiale e insegnamento scolastico della religione. L’esperienza è già stata avviata, lo scorso anno, in alcuni vicariati: per dove non è stata realizzata, la si avvii; dove è stata compiuta, si può riprendere il percorso e l’esperienza di confronto. In Segreteria dell’Ufficio vi è del materiale; alcune docenti – Mariangela Gazzetta e Lidia Castegini – vi potranno dare una mano! All’avvio del nuovo anno di scuola…. tre attenzioni… 1) Ogni IdR è tenuto a inviare al nostro Ufficio (Segreteria) – entro novembre – il proprio piano di lavoro annuale: solo per posta elettronica. Lì si potranno individuare proposte di nuovi percorsi in linea con le Nuove Indicazioni nazionali per l’IRC. 2) Altra incombenza è verificare – da parte di ogni docente – i propri dati personali e l’indirizzo di casa, il numero telefonico el’indirizzo di posta elettronica in vista dell’annuario IRC 2012. 3) Non va dimenticato che ciascun IdR – secondo le disposizioni CEI e CET – è chiamato a dare il proprio personale contributo economico per la gestione delle attività IRC: 55,00 €. SI CONSIGLIA DI FARLO ENTRO DICEMBRE! 

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