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Un orizzonte inatteso e inaspettato

ESSERCI AGLI APPUNTAMENTI COMUNITARI

Ho creduto opportuno riportare il saluto introduttivo, letto in apertura della nostra XXIIa Assemblea diocesana, per far partecipi tutte/i, soprattutto gli assenti– delle mie considerazioni. Lo ripeto da tempo, agli appuntamenti comunitari tra IdR occorre esserci, bisogna dare la precedenza ad altri possibili impegni; chi manca fa male a se stesso e danneggia pure i Colleghi!

VERIFICARE DUE LINEE PROPOSITIVE

Siamo agli ultimi giorni dell’anno di scuola 2011/12: bello, buono, difficile...dipende sempre da noi e dai punti di vista in cui si rilegge la vita. Noi ci siamo prodigati -come Ufficio– a portare avanti i consueti impegni, con una priorità nella formazione in servizio: la conoscenza e l’applicazione delle Nuove Indicazioni nazionali IRC. Ci siamo riusciti? Abbiamo fatto qualche passo in avanti? E i laboratori didattici zonali stanno decollando? Bisognerà portare a conclusione questa linea con i percorsi didattici per le varie classi. C’è poi l’altra proposta: costruire nel territorio alleanze educative, ad esempio tra IdR e catechiste/i. In alcuni vicariati l’esperienza si è avviata positivamente, per altri, forse, i tempi non sono ancora maturi e qualcuno/a deve fare il primo passo e promuovere l’incontro-confronto. Il periodo di vacanza ormai alle porte aiuta a ritemprare le forze, stare serenamente con i propri cari, riprogettare la propria attività didattica.

VOLARE A LUNGO

Si racconta che ogni giorno un uccello trovava requie sui rami secchi di un albero solitario in mezzo ad una pianura desertica. Un giorno passò proprio là un tromba d’aria che, con i suoi fulmini, incenerì quell’albero. L’uccello fu costretto a volare a lungo. Alla fine, spossato, giunse in una foresta di alberi carichi di frutti. E’ talvolta il compito dell’educatore e IdR. Ogni Docente di religione, illuminato ed intraprendente, è chiamato a guardare avanti, a volare a lungo… progettando per la scuola nuovi percorsi didattici di IRC. E’ quello che in certi momenti dell’esistenza, ognuno di noi dovrebbe fare! Quell’uccello non avrebbe mai rinunciato alle sua abitudini, alla sicurezza e alla modestia di una vita monotona, se non ci fosse stata bufera. La tempesta può far imboccare il rischio, lasciando alle spalle la routine e aprire un orizzonte inatteso e inaspettato, far cercare qualcosa di più alto, mete più grandiose da conquistare. E’ la lezione della vita. Gli eventi della quotidianità mi portano a posizionarmi su questa strada...pensateci anche voi! Buon periodo estivo.

Don Antonio Bollin Vicenza, 04/06/2012 

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