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Essere docente di Religione

PER ANALOGIA “ESSERE” IdR

Venerdì pomeriggio 27 settembre u.s. ho seguito in diretta TV2000 – ero in stanza convalescente per un po’ di influenza – il discorso di papa Francesco ai 1600 partecipanti al Congresso catechistico internazionale sul tema “Il catechista, testimone della fede”, in programma in Aula Paolo VI dal 27 al 28 settembre. Papa Francesco, che ama l’essenziale e il contatto con la gente, vuole una Chiesa aperta, povera e misericordiosa, ha insistito su un aspetto qualificante la figura del catechista: si è catechiste/i, più che si lavora come catechiste/i, si fa le/i catechiste/i. Possiamo ora trasferire e applicare questo a noi, a voi docenti di religione: si è insegnanti di religione, più che si fa i docenti di religione. L’essere precede, ha il primato sul fare. Ma questo è vero per ciascuna/o di voi/noi? Cosa significa oggi essere IdR? Come coltivo il mio “essere” IdR al servizio dell’educare e della scuola, della cultura e del rapporto chiesa-mondo?

LA NOTA SULL’IC E L’IdR

Il nostro Vescovo Beniamino, la sera del 4 ottobre u.s. al termine della celebrazione in Cattedrale (con una presenza di circa 200 docenti), ha donato anche a noi IdR la sua Nota catechistico-pastorale “Generare alla vita di fede”: un testo semplice, positivo e propositivo, che intende rinnovare la prassi dell’iniziazione cristiana nella nostra Chiesa. Ma – vi e mi chiederete – cosa centriamo noi IdR? Come può interessare e coinvolgere noi impegnati nella scuola? Vorrei suggerire ad ognuna/o di voi tre passi da compiere (e così si passa inevitabilmente al fare, radicato nell’essere!).

  1. Leggete con benevolenza la Nota del nostro Vescovo, approfonditela in Consiglio pastorale, per comprenderne lo spirito, l’orizzonte, il quadro complessivo.
  2. Il Vescovo scrive che tutta la comunità è corresponsabile, è chiamata a generare alla vita di fede, con tutte le sue componenti: presbiteri, genitori, animatori, nonni… educatori, anche gli IdR con la loro specificità. Cosa vuol dire ciò? Quale contributo può assicurare l’IdR?
  3. Infine, proseguiamo l’esperienza – e dove non si è ancora realizzata programmiamola – delle alleanze educative territoriali tra catechiste/i, IdR, animatori dello sport… 

SCUOLA E IRC

Segue e seguiamo tutti – penso – l’evoluzione della scuola, nella speranza che il governo si impegni ad investire in essa (con l’assunzione di docenti, la cura della loro formazione…), perché è una risorsa per il futuro e per il bene del nostro Paese. Per quanto riguarda l’IRC ho notato in quest’ultimo periodo il tentativo di qualche Dirigente – per motivi organizzativi e di orario, forse giustificabili – di proporre soluzioni non conformi alla normativa vigente. Vi domando di vigilare con rispetto, ma anche con la fermezza che la dignità professionale richiede. Inoltre, è bene monitorare la via intrapresa quest’anno dell’iscrizione scolastica e della scelta dell’IRC online. In qualche Istituto si registra un calo nella frequenza all’ora di religione, in qualche altro non si è ben distinta la prima con la seconda fase per chi non si avvale offrendo le varie opzioni, in certe scuole non si è provveduto ad offrire le attività didattiche programmate in alternativa all’IRC entro il primo mese di scuola dal Collegio dei docenti [cf. S. CICATELLI, Quali contenuti per l’attività alternativa, in “L’Ora di religione” 27(2012/14)2, 10-11]. Cercate di dare un’occhiatina anche su questo e segnalate eventuali casi non conformi alla prassi e alle disposizioni vigenti. Ci è sempre di aiuto il nostro Consulente giuridico, il prof. Giuseppe Simonetto, da tutti stimato e apprezzato e al quale va la nostra comune gratitudine. Inoltre, nel nostro sito web sono stati inseriti due brevi Prontuari giuridici, uno di Trento. In ogni caso consiglio caldamente:

  1. il dialogo costruttivo e il confronto con il proprio Dirigente
  2. la collaborazione costante con i Colleghi di religione
  3. la costituzione col tempo in ogni Istituto di un gruppo di Colleghi che sostengano e interagiscono con l’IRC… Ridiamo così alla scuola la sua primaria funzione educativa, indissociabile con il contributo dell’IRC ad essa!   

SUGGERIMENTI PER GLI IdR AD ANNO DI SCUOLA INIZIATO…

Aggiungo qualche suggerimento per l’anno di scuola da poco avviato.

  1. Diamo concretezza all’applicazione delle Nuove Indicazioni nazionali per l’IRC, giungendo per il primo ciclo alla redazione conclusiva dei percorsi didattici nelle varie classi; per il secondo ciclo a fare un passo ulteriore.
  2. Avviamo o riprendiamo l’esperienza delle alleanze educative nel territorio, specialmente con catechiste/i, animatori di AC e dello sport…, sempre per la primaria e la SS 1°. Chi deve fare il prim o passo per prendere contatti?
  3. A tutte/i gli IdR – è una nota che ho rilevato nel corso dell’Assemblea del Clero dei primi di ottobre – rivolgo un caldo invito ad incontrare, parlare con il proprio parroco e i sacerdoti operanti nella propria zona pastorale nei primi mesi di quest’anno pastorale. Ne troverà giovamento sia il nostro servizio a scuola che la comunità ecclesiale.
  4. C’è poi la necessità della cura spirituale di ciascun IdR. Il nostro Ufficio offre ormai da 10 anni, grazie al lavoro paziente e costante del prof. Davide Viadarin, un percorso biblico attraverso il volumetto di catechesi che quest’anno approfondisce il libro degli Atti degli Apostoli (“Una comunità che genera alla vita di fede”). Ogni famiglia di IdR dovrebbe averlo e/o richiederlo. Da quest’anno poi abbiamo accolto la proposta del MEIC che promuove e organizza una lectio biblica mensile, presso il Monastero delle Carmelitane in Vicenza: sono invitati caldamente anche gli IdR, a partire da quelli della città (cf. il programma riportato in questo “Speciale IR”).
  5. Rilancio poi l’iniziativa della visita al Museo diocesano con le proprie classi scolastiche in collaborazione con colleghi di altre discipline. Il nostro Museo – intitolato ora sul suo fondatore mons. Pietro Nonis – è uno scrigno di arte-cultura-fede e offre parecchie possibilità per goderlo e numerosi percorsi didattici fruibili accompagnati dalle competenti guide e Responsabili del servizio educativo del Museo (dott.sse Silvia Donello e Manuela Mantiero). Prendete contatti con loro (e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – tf. 0444/226400), senza timore: sarà per voi e per i vostri studenti una bella esperienza!
  6. Infine esprimo il mio compiacimento riconoscente a quante/i si sono prodigate/i per l’incontro del 4 ottobre scorso, in particolare Mariangela Gazzetta, Davide Viadarin, Laura Fabris (che ha diretto il coro). Anche la Commissione diocesana è ripartita con volti nuovi il 18 ottobre, ma ne riparleremo in seguito.

Buon lavoro a scuola con entusiasmo e voglia di novità!

Don Antonio Bollin Direttore Vicenza, 18 ottobre 2013 Memoria di S. Luca Evangelista 

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