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Le prospettive per l'IRC...e Buon Natale!

 A) DA UN INCONTRO CON IL RESPONSABILE NAZIONALE IRC

Nel primo pomeriggio di venerdì 25 ottobre 2013 la Commissione regionale per l’IRC – formata dai direttori degli uffici IRC del Veneto con alcuni loro collaboratori – si è ritrovata a Zelarino e c’era pure don Daniele Saottini, prete bresciano, da un anno Responsabile del Servizio Nazionale per l’IRC della CEI. Desidero condividere con voi alcune sollecitazioni e indicazioni maturate dal confronto con don Daniele e che possono servire anche a noi, al nostro percorso e al nostro servizio nella scuola.
1. Dal 2017 tutti gli IdR devono essere in possesso dei titoli richiesti dall’Intesa DPR 175/12 e – secondo la CM del novembre 2012 – neppure i supplenti privi di titoli si possono nominare (mi pare un po’ eccessivo!). Quindi bisogna incoraggiare tutti ad acquisire i titoli (magari assegnando un orario ridotto per qualche tempo…) quanto prima e in tempo utile.
2. La figura del supplente annuale è una situazione atipica nella scuola, c’è solo per l’IdR e l’IRC, ma vi sono molte riserve al riguardo.
3. Pure per i docenti di religione nelle scuole paritarie cattoliche sono richiesti gli stessi titoli di qualificazione secondo il DPR 175/12, come pure nei CFP, sempre per il 2017. In tali scuole la scelta di avvalersi dell’IRC non è facoltativa, perché fa parte del progetto dell’ Istituto e lo qualifica.
4. Il Consiglio permanente della CEI ha approvato - il 23 settembre 2013 - il Master di 2° livello per le insegnanti di classe o di sezione che intendono svolgere l’IRC. E’ un ulteriore tassello previsto dall’Intesa. Il MIUR vuole equiparare l’Idr – o chi svolge l’IRC in classe – ad ogni altro insegnante quanto ai titoli.
5. E’ stata anche definita la modalità del tirocinio all’ISSR, secondo una prassi consolidata all’Università statale. Si suggerisce di fare l’esperienza del tirocinio almeno in due livelli di scuola, inoltre far riconoscere – in base ad alcuni criteri e con precise assicurazioni e modalità – l’esperienza delle supplenze temporanee come attività tirocinante. 6. Inoltre coloro che desiderano accedere all’IRC con il baccalaureato o la licenza in teologia sono tenuti giustamente – secondo una lettera del Segretario della CEI del 20 luglio 2012, recepita dalla CM Stellacci – a frequentare almeno 5/6 specifici e di indirizzo per qualificare la loro professionalità docente.
7. Poiché non si hanno graduatorie neppure per gli IdR a t.i., ma solo elenchi, così si dovrebbe procedere pure per gli altri IdR (incaricati e supplenti annuali). Occorre far conoscere i criteri e non la posizione. Perché? Per non dare adito ad eventuali rivendicazioni (io ero prima, ma sono stata assegnata in quella sede…), per non sollevare problemi sindacali ecc…. La discrezionalità compete all’Ordinario diocesano o a chi lo rappresenta (sia per gli IdR a t.i. e qui d’intesa con la Dirigenza scolastica regionale e territoriale, che per gli altri). Discrezionalità, prudenza e riservatezza sono le note che devono caratterizzare il lavoro delicato delle “nomine”.
8. Quanto durerà questo IRC? Rimane una disciplina particolare e fin quanto continuerà così, non si sa. C’è un elemento che manifesta un “consenso sociale” sulla religione cattolica a scuola tramite la rilevazione nazionale annuale: essa conferma che la scelta delle famiglie e dei ragazzi (88,9%) è confortante,inoltre quasi il 50% degli alunni stranieri frequenta l’ora di religione. Con questi dati è difficile pensare ad una emarginazione o ad un rapido cambiamento.

B) L’AUGURIO NATALIZIO 2013

È alle porte la festa del Santo Natale, che auguro sereno e ricco spiritualmente a ciascuno di voi e alle vostre famiglie. Natale è accogliere e far nascere Gesù nella nostra vita, con l’amore vero, con la vivacità del nostro insegnamento, con il dialogo… con la testimonianza della nostra fede in tutti i luoghi, anche e soprattutto per noi nella scuola. È lì si che si fa Natale se riusciamo a scorgere la presenza di Gesù Bambino nel volto di chi ci sta accanto, dell’alunno, del collega, del genitore che viene a colloquio… di chi soffre, di chi è povero. Ricordatevi al Signore nella preghiera pure di me! Assieme ai Collaboratori dell’Ufficio e a Serenella… vi auguro Buon Natale.

Antonio Bollin

Vicenza, 19 dicembre 2013

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