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Un futuro per la scuola

1) RIDARE DIGNITA’ ALLA SCUOLA

Siamo ad anno scolastico 2013/14 inoltrato e ci troviamo con un nuovo governo, presieduto dal fiorentino Matteo Renzi e con un nuovo inquilino al MIUR, Stefania Giannini, già Rettore dell’Università per gli stranieri di Perugia. Auguriamo un buon lavoro, nella semplicità e con coraggio, al giovane e nuovo governo Renzi per il bene dell’Italia. “Il ricambio generazionale - scriveva A. Cazzullo sul Corriere della Sera del 22 febbraio u.s. - non è soltanto un fatto anagrafico; consiste nel fare cose nuove, o nel fare le cose di prima in modo diverso”. Quando era sindaco di Firenze, Renzi dedicava il martedì mattina a visitare le scuole e ad incontrare gli studenti. Speriamo che la scuola sia tra le priorità dell’agenda di governo. Il mondo della scuola attende risposte dal nuovo governo: occorre voltare pagina e dare alla scuola la dignità che le spetta. Essa non è un problema economico e neppure un “ammortizzatore sociale”, come qualche corrente politica l’ha utilizzata in passato: la scuola è una vera risorsa per tutto il nostro Paese. La scuola, però, dovrà misurarsi con alcune novità (e qui dobbiamo porre anche l’IRC con i docenti di religione e il contributo educativo che tale disciplina assicura):

• operare con la didattica delle competenze;
• potenziare il curricolo verticale (infanzia, primaria, SS 1°) per garantire all’alunno un percorso formativo organico e completo;
• allargare lo sguardo e mettersi in relazione con il territorio;
• stringere una grande alleanza con le famiglie, che tendono a delegare sempre di più all’esterno responsabilità e ruoli;
• riconoscere/rivalutare il compito formativo e sociale del corpo docente.

Sappiamo che il cambiamento della e nella scuola passa anche e soprattutto attraverso gli insegnanti, figure oggi “di solitudine, di marginalità, che godono scarsa considerazione sociale”, come è stato detto e scritto da più parti. Ma più si delegittimano i docenti, più si scredita la scuola come istituzione. Invece occorre far leva sugli insegnanti per trasformare la scuola: una scuola che educa, che include e non esclude, per tutti… al passo con i tempi. La nostra scuola, oggi, cammina proprio per il generoso e competente lavoro di migliaia di docenti seri, responsabili, amanti della propria disciplina, modelli per gli alunni. Agli insegnanti va data maggior fiducia, sostegno economico, possibilità di una formazione permanente… Ma nello stesso tempo - a mio parere - va detto con chiarezza che bisogna avere pure la forza di indicare a chi - tra i docenti, i dirigenti, il personale scolastico - non lavora bene e con passione… “la porta”, orientandolo ad altra occupazione. Solo così la scuola avrà - ma ne sono certo - un futuro!

2) IL MONDO DEGLI IdR

Il nostro mondo procede, come nella vita, con alti e bassi. È partito splendidamente il corso sulla valutazione per IdR della SS 2° (auspico che si riprenda nel prossimo autunno per il passo successivo!); invece si sono registrate poche presenze all’incontro zonale della città; prosegue bene - secondo le informazioni raccolte - la sperimentazione IRC secondo le Nuove Indicazioni del 1° ciclo e dell’infanzia.   Sono poi programmati i consueti appuntamenti (incontro sull’Islam, ritiro quaresimale…), ai quali va assicurata una larga partecipazione. Infine, si sta animando ed intensificando la preparazione all’incontro della Scuola italiana con papa Francesco per sabato 10 maggio p.v. (per ogni informazione si rimanda al nostro sito web!).

3) IL MONDO ECCLESIALE

Tre fatti stanno caratterizzando la nostra Chiesa locale in questi mesi. Innanzitutto la nomina e l’entrata nel Collegio dei cardinali di due vicentini (e quattro veneti): mons. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, di Schiavon e mons. Ricardo Ezzati Andrello, Arcivescovo di Santiago del Cile, salesiano di Campiglia dei Berici. Mons. Beniamino, nostro Vescovo, ha avviato la visita pastorale dal Vicariato di Lonigo. Ricordo agli IdR interessati di farsi vedere e di andare a salutarlo o di promuovere - secondo le modalità e le disposizioni vigenti - la visita al proprio Istituto scolastico. Da settembre abbiamo tra le mani la Nota catechistico-pastorale “Generare alla vita di fede” di mons. Pizziol: va letta personalmente e nella propria comunità. Se sulla Nota vi sono osservazioni, suggerimenti, proposte per proseguire il cammino e trovare le vie per l’applicazione… mandatele cortesemente al sottoscritto, entro fine marzo per posta elettronica.

4) IL NOSTRO “SPECIALE IR”

In questo numero del nostro “Speciale IR” sono raccolti diversi materiali dalla lettura di un film, alla relazione su Paolo VI, il papa del dialogo e informazioni sulle nostre attività, ai 30 anni dalla Revisione dell’Accordo concordatario… leggeteli. Non trascurate di vivere intensamente il tempo quaresimale. A questo riguardo, scriveva nel febbraio 2013 il papa emerito Benedetto XVI: “La Quaresima è un tempo favorevole per riscoprire la fede in Dio come base della nostra vita e della vita della Chiesa. Nel tempo di Quaresima (…), rinnoviamo il nostro impegno di conversione dando più spazio a Dio”. Il Signore benedica, con il dono della serenità del tratto e del volto, la vostra attività scolastica.

Cordialmente. Don Antonio Bollin Direttore

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