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La Pasqua nell'anno giubilare della misericordia

PASQUA E MISERICORDIA

Condivido con voi, innanzitutto, due brani dei Padri della Chiesa, che ci possono aiutare a vivere la Pasqua nello spirito della misericordia, proprio nell’Anno giubilare straordinario.

SERVIRE CRISTO NEI POVERI

“… o servi di Cristo, suoi fratelli e coeredi, se ritenete che la mia parola meriti qualche attenzione, ascoltatemi: finché ci è dato di farlo, visitiamo Cristo, curiamo Cristo, alimentiamo Cristo, vestiamo Cristo, ospitiamo Cristo, onoriamo Cristo non solo con la nostra tavola, come alcuni hanno fatto, né solo con gli unguenti, come Maria Maddalena, né soltanto con il sepolcro, come Giuseppe d’Arimatea, né con le cose che servono alla sepoltura, come Nicodemo, che amava Cristo solo per metà, e neppure infine con l’oro, l’incenso e la mirra, come fecero, già prima di questi nominati, i Magi. Ma, poiché il Signore di tutti vuole la misericordia e non il sacrificio, e poiché la misericordia vale più di migliaia di grassi agnelli, offriamogli appunto questa nei poveri e in coloro che oggi sono avviliti fino a terra. Così quando ce ne andremo di qui, verremo accolti negli eterni tabernacoli…”. S. Gregorio Nazianzeno (Discorso 14 sull’amore ai poveri)

IL FIGLIO PRODIGO

“Un uomo aveva due figli e il più giovane gli disse: ‘Dammi la mia parte di patrimonio’ (Lc 15,11-12). Vedi che il patrimonio divino viene dato a coloro che lo chiedono. E non credere che il padre sia in colpa perché ha dato il patrimonio al più giovane: non si è mai troppo giovani per il Regno di Dio, e la fede non sente il peso degli anni. (…). Chiunque infatti si separa da Cristo è un esule della sua patria, diventa cittadino del mondo. (…). ‘Venne la carestia in quella regione’ (Lc 15,14): carestia non di pane e cibo, ma di buone opere e di virtù. Esiste un digiuno peggiore di questo? In verità chi si allontana dalla Parola di Dio è affamato, perché ‘non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola di Dio’ (Lc 4,4). Se ci si allontana dalla fonte siamo colti dalla sete, si diventa poveri se ci si allontana dal tesoro, si diviene sciocchi se ci si allontana dalla sapienza, si distrugge infine se stessi allontanandosi dalla virtù. (…). Chi torna infatti al Signore torna in sé, mentre chi si allontana da Cristo rinnega sé. (…). Meglio è confessare, in modo che per te intervenga Cristo, che noi abbiamo come avvocato presso il Padre (cf. 1Gv 2,1), per te preghi la Chiesa, e il popolo infine per te pianga. E non aver timore di ottenere. L’avvocato ti garantisce il perdono, il patrono ti promette la grazia, il difensore ti assicura la riconciliazione con l’amore paterno. Credi dunque, perché il Signore è verità, e sii tranquillo, perché il Signore è potenza. Egli ha un fondamento per intervenire a tuo favore; altrimenti sarebbe morto inutilmente per te. E anche il Padre ha ben ragione di perdonarti, perché ciò che vuole il Figlio lo vuole anche il Padre”. S. Ambrogio (Esposizione del Vangelo secondo Luca) Con questo spirito celebriamo la Pasqua, il passaggio del Signore nella nostra vita, la vittoria del bene – della vita – della gioia sul male – la morte – la tristezza, la vittoria di Cristo Risorto.

IL 25° DELL’UFFICIO

Sta giungendo a conclusione ormai la celebrazione del 25° del nostro Ufficio nella vita normale di un anno di scuola. Il concorso scolastico è alle ultime battute, quanto ai tempi: la risposta sembra positiva, i lavori consegnati finora sono molto belli (bravi i ragazzi e i loro docenti!), la premiazione avverrà il 12 giugno nel corso della nostra Assemblea di fine anno, alla quale vi invito a partecipare numerosi/e. Il Comitato – che ringrazio vivamente a nome di tutti voi – organizzerà nel migliore dei modi questo appuntamento a Villa S. Carlo, chiedendo la collaborazione di molti di voi. Viene proposto infine un altro momento di fraternità e di spiritualità – per domenica 17 aprile – all’Abbazia di S. Giustina in Padova… si può partecipare con la propria famiglia.

LE ATTIVITA’ FORMATIVE E LA SCUOLA CON LA LEGGE 107

Le nostre molteplici attività formative hanno trovato una buona risposta nei mesi scorsi. Anche il corso sull’applicazione delle Indicazioni nazionali IRC della SS 2° è “decollato” positivamente; dopo una pr i4 ma raccolta dei lavori nelle tre tipologie di Istituto, si continuerà l’esperienza nel prossimo anno di scuola. Importante è – vale la pena ripeterlo – che la formazione serva a noi IdR: dare sicurezza e serenità nel lavoro, qualificare le competenze, favorire un buon rapporto con gli studenti. Non ci convince – come è stato dettagliatamente scritto nello “Speciale IR” n° 173 – la legge 107, per l’assenza di riferimenti all’IRC, per l’assunzione di insegnanti da classi di concorso di cui tanti istituti non hanno sempre bisogno… Si può capire l’insoddisfazione di quanti operano nella scuola!

LE RICHIESTE DI CAMBI…

Com’è consuetudine, entro fine giugno e secondo le nuove disposizioni concordate in Commissione nell’ottobre scorso (cf. News n° 34), si possono indirizzare al nostro Ufficio richieste di cambi (non prima dei tre anni nella stessa sede!), aumento di ore… Per gli IdR a t.i. ricordo di seguire la prassi vigente in base alla Legge 187/03. Ribadisco che le “richieste” rimangono tali e saranno prese nella debita considerazione dalle “Commissioni nomine”. È bene poi verificare gli adempimenti previsti, dal contributo all’Ufficio per le spese di gestione, alle ore di aggiornamento biennali da seguire… Per i Supplenti valgono le indicazioni date e scritte più volte… Le nuove domande all’IRC non si possono inoltrare se non dalla fine del 3° anno all’ISSR. Infine, nei giorni scorsi il Servizio Nazionale per l’IRC ci ha fornito le modalità precise per l’indagine avvalentisi e non: tutti gli IdR sono chiamati a fornire i propri dati tramite posta elettronica… C’è una piccola équipe di colleghi che segue con Serenella questa nuova prassi. Il lavoro dovrà terminare per metà aprile. È naturale che la collaborazione pronta e puntuale di ognuno di voi è necessaria e doverosa. Vi/ti ringrazio in anticipo… ma ne va del nostro “lavoro”! L’èquipe è formata da Serenella, Elena Mella, Laura Pegoraro, Mirko Caliaro e Lucia Basso.

UN AUGURIO PASQUALE

Auguro una Santa e Buona Pasqua a ciascuno di voi e alle vostre famiglie con uno stralcio del Messaggio Urbi et Orbi di papa Francesco dello scorso anno e vi domando di tenerci uniti nella preghiera. “Gesù Cristo è risorto! L’amore ha sconfitto l’odio, la vita ha visto la morte, la luce ha scacciato le tenebre! Gesù Cristo, per amore nostro, si è spogliato della sua gloria divina; ha svuotato sé stesso, ha assunto la forma di servo e si è umiliato fino alla morte, e alla morte di croce. Per questo Dio lo ha esaltato e lo ha fatto Signore dell’universo. Gesù è il Signore! Con la sua morte e risurrezione Gesù indica a tutti la via della vita e della felicità: questa vie è l’umiltà, che comporta l’umiliazione. Questa è la strada che conduce alla gloria. Solo chi si umilia può andare verso le “cose di lassù”, verso Dio (cfr Col 3,1-4). L’orgoglioso guarda “dall’alto in basso”, l’umile guarda “dal basso in alto”. Al mattino di Pasqua, avvertiti dalle donne, Pietro e Giovanni corsero al sepolcro e lo trovarono aperto e vuoto. Allora si avvicinarono e si “chinarono” per entrare nel sepolcro. Per entrare nel mistero bisogna “chinarsi”, abbassarsi. Solo chi si abbassa comprende la glorificazione di Gesù e può seguirlo sulla sua strada”. Chiediamo fiduciosi al Signore – con le parole del Cantico di Daniele (cf Dn 3,35) di “non ritirare da noi la tua misericordia”. Buona Pasqua a voi tutti! Don Antonio Bollin Direttore

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