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Per fare la storia!

UNA RIFORMA A META’

L’anno scolasco 2016/17 ha già superato metà del suo corso e, subito prima di Natale, ci siamo trova con una nuova Ministro all’istruzione-ricerca-università, la sen. Valeria Fedeli, donna inesperta di scuola (per sua stessa ammissione), incorsa non appena insediata in alcuni infortuni. Il governo Renzi – occorre darne ao – aveva rimesso al centro della vita polica e sociale la quesone scolasca, sostenendola con finanziamen cospicui e con la legge sulla Buona Scuola.

Tale legge, però, aveva provocato vari problemi (oltre ad alcun riferimento all’IRC e agli IdR): l’immissione di un buon numero di insegnan (mol del Sud, ma i bisogni erano al Nord) è in sé un fao posivo, ma i trasferimen e una straordinaria mobilità (1 su 3) sono sta un colpo alla connuità didaFca a danno degli studen; la posiva idea del potenziamento dell’organico è stata condizionata dall’esubero di docen di alcune discipline a scapito di altre di cui c’era invece bisogno; il voler bruciare i tempi – condivido il pensiero del prof. G. Chiosso – ha favorito il ritorno al neocentralismo dirigista con una sopravalutazione delle capacità del MIUR (affidato più a manager che a uomini di scuola) di gesre il cambiamento. Ora la Ministro ha presentato 8 decre (tra cui quello del sistema integrato del ciclo nido-infanzia 0-6) per completare la Buona Scuola… speriamo bene!

LA SCUOLA NEL VICENTINO E GLI IdR

Nel Vicentino – secondo il Giornale di Vicenza del 12 febbraio u.s. – si sono persi in tre anni circa 4.000 studenti (soprattutto nella primaria). Diversi sono i motivi concomitanti: il calo demografico, le difficoltà economiche per cui famiglie e giovani si spostano altrove dove c’è lavoro (Nord Europa e Australia), fuga di cittadini stranieri. È un campanello d’allarme, per cui continuerà il trend di riduzioni di classi anche per l’IRC! Madre Teresa direbbe: “Non preoccupar dei numeri. Aiuta una persona alla volta e inizia sempre con la persona più vicina a te”. È quello – penso e spero – che ogni IdR fa a scuola con il suo originale servizio per i suoi alunni. È una “missione” unica quella dell’IdR nelle scuole, quella di far amare e gustare la vita, come annotava lo scienziato e filosofo gesuita Pierre Teillhard de Chardin (1881-1955): “… il pericolo più grave non è la bomba atomica, ma la possibilità che l’uomo perda il gusto della vita”. A sostegno di questa missione educativa e culturale, il nostro Ufficio sta proponendo una serie di corsi, che trovano una buona accoglienza e risposta, come quello sul benessere (meno l’incontro sull’ebraismo). Quanto poi ai lavori sulle competenze e la traduzione delle Indicazioni IRC in percorsi didattici zonali e per livelli di scuola, domando a tue/i continuità e creatività. Mi scrive una Collega, che ringrazio di cuore per questo stimolo: “… si vede in modo chiaro che (…) hanno visto questo lavoro sulle competenze non come un’opportunità per crescere e sfogare la propria creatività, per scoprire cose nuove e sperimentare percorsi e soluzioni didattiche innovative, ma come una registrazione passiva e a volte noiosa di alcuni argomenti che tanti si fanno comunque, ma che con fatica devono per forza far parte del nostro percorso…”. Procediamo con maggior entusiasmo con le necessarie verifiche e gli opportuni aggiustamenti di percorso!

 I MATERIALI PER CAMMINARE

Vengono riportati materiali diversi, ma tutti riconducibili a quanto ho espresso sopra: la presentazione – con alcuni dati rassicuranti – del volume “Una disciplina alla prova”; la relazione di mons. Gianluigi Pigato sulla spiritualità dell’IdR; alcune schede-modello di UA; una mia sintesi sul dibattito dell’IR in Germania; qualche riflessione sul tempo quaresima che ci attende e la segnalazione dei prossimi appuntamenti formavi. Tra gli impegni formavi in calendario domando di dare la priorità, con larga se non totale partecipazione, al pomeriggio con il Dirigente scolastico provinciale, il dott. G. Corà (10 marzo) e il ritiro quaresimale a Villa S. Carlo (sabato 25 marzo p.v.). È poi in atto la rilevazione nazionale sull’IRC solo on-line, che ci coinvolge tutte/i, personalmente e ogni Istituto scolastico: l’operazione si deve chiudere con l’accreditamento per il 31 marzo 2017. Raccomando di espletare rapidamente e con precisione questa incombenza!

Pensando al tempo quaresimale e all’insegnamento che Gesù stesso ci ha dato con la parola, ma soprattutto con la sua vita, mi sono ricordato di un’espressione forte di papa Francesco, che diventa un incoraggiamento e uno sprone per il nostro cammino umano e credente: “… chi vive per sé non fa la storia” (Omelia del 25.09.2016). Un caro saluto di bene a tutte/i. Don Antonio Bollin Direttore

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