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Il tesoro della formazione

 IL TESORO DELLA FORMAZIONE UNA SCELTA STRATEGICA

Se c’è una scelta strategica, che con il tempo è cresciuta in qualità e ha accompagnato la maturazione di molti di Voi, è proprio quella della formazione continua, diritto e dovere di ogni insegnante. Se c’è un’iniziativa che, in questi anni, mi ha professionalmente fatto crescere - anche se la progettazione e l’organizzazione risultano talvolta faticose - è il progetto annuale di formazione e aggiornamento IRC. E questo ci mette nelle condizioni di imparare sempre! “L’apprendimento è un tesoro che seguirà il suo proprietario ovunque” (Proverbio cinese). “Educa sempre il tuo spirito e non sme ere mai di imparare: la vita senza cultura è un’immagine della morte” (Catone il Censore [4 aC - 65 dC]).

NUOVE INDICAZIONI PER L’AGGIORNAMENTO IdR

In apertura a questo “Speciale IR”, che riporta il progetto-formazione IRC 2017/18, c’è una lettera che intende aggiornare la “Nota diocesana del 2008” e porta a 15 ore annuali (senza tener conto dei momenti comunitari di inizio e fine anno e i pomeriggi di spiritualità) quelle specifiche che ogni IdR è tenuto a seguire (e può completare il resto delle ore previste con corsi promossi dal proprio Istituto). Leggetela con la debita attenzione, perché raccoglie le motivazioni e le indicazioni operative, frutto di un lavoro di condivisione in Commissione diocesana e accolta pure dal nostro Vescovo.

IL PROGETTO IRC 2017/18

Come da tradizione, i corsi che compongono il progetto aggiornamento 2017/18 sono molteplici e vari, per rispondere alle diverse esigenze e sensibilità. Ne segnalo alcuni per la loro peculiarità: quello sulla “Laudato sii”, sulla figura di Mosé, sulle nuove povertà (una novità!) e un corso monografico sulla ragionevolezza e la significatività del credere con don A. Dal Pozzolo (avvio di un percorso pluriennale). Ognuna/o di Voi è tenuto a ricercare e stendere il proprio percorso formativo (cf. la scheda-iscrizione), tenendo presente che:

•vanno privilegiati i corsi specifici del proprio grado di scuola (cf. le Indicazioni da tradurre in percorsi scolastici);

•un corso non viene riconosciuto se non è stato frequentato almeno per i 2/3 delle ore previste;

•qualche giorno prima è opportuno confermare la propria partecipazione per e-mail (anche se la Segreteria dell’Ufficio cura pure questo aspetto). Qualche corso potrebbe subire delle variazioni (nel calendario, nella sede e nei relatori…); e, per una buona organizzazione, si domanda la collaborazione di qualcuna/o di Voi per la segreteria, il momento di preghiera, le informazioni… cui va la mia gratitudine.

Nell’arco dell’anno ci potrebbero essere convocazioni straordinarie per fatti o temi particolari…, allora giungerà la comunicazione tramite posta elettronica.

In copertina ho voluto porre una pala di altare su S. Girolamo trasportato in cielo dagli angeli, risalente al 1727, della Chiesa di S. Marco in Vicenza: è un’opera molto bella, ricca di colori di Giovanni Antonio De’ Pieri, de o lo Zoppo (16711751), Vicentino (nato a pochi passi dalla Chiesa di S. Marco!), ritenuto il migliore interprete del ‘700 Vicentino. S. Girolamo (347-420), nato a Stridone, formatosi alla scuola aquileiese, anacoreta, segretario di papa Damaso I, è il grande traduttore della Bibbia in latino (la vulgata), seguiva spiritualmente un gruppo di donne come Marcella, Paola… (quasi una scuola!), poi fondò a Betlemme un monastero, dove morì. Scriveva:

− “Il regno dei cieli è conoscenza delle Scritture”;

− “Il saggio per parlare, deve prima meditare”;

− “L’amico si cerca a lungo, si trova a stento, si conserva difficilmente”.

Buona continuazione dell’estate e un cordiale saluto a ciascuna/o di Voi con i vostri familiari.

Don Antonio Bollin Direttore Vicenza,

26 luglio 2017

Memoria dei Santi Gioacchino ed Anna, nonni di Gesù

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