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Più bene ai ragazzi che a Dio

1. IL “PIANETA” SCUOLA CON PUNTI DEBOLI

È ripartito da quasi due mesi l’anno scolastico 2017/18 con i problemi di sempre e in alcuni casi addirittura più accentuati, nonostante il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Taranto per l’inizio della scuola (il 18.09.2017), abbia ribadito che essa “… costituisce una grande e centrale questione nazionale, perché la scuola è motore di cultura e, quindi, di libertà, di eguaglianza sostanziale”. Tra le criticità della scuola richiamo sinteticamente: il ruolo sociale e le condizioni dei docenti, la mancanza di insegnanti in alcune discipline, la poca continuità didattica nelle classi, il ricorso ai supplenti, la carenza di dirigenti (nel Vicentino su 114 Istituti vi sono 50 Presidi “reggenti”). Comprendo perciò gli studenti delle Superiori che, il 13 ottobre scorso, si sono mobilitati e hanno diffuso un volantino con questo titolo: Cambiamo la scuola per cambiare il Paese!

2. L’IRC DI CASA NOSTRA

Vi avevo già informato, nei mesi scorsi, della riduzione di cattedre di IRC nel nostro territorio, per il calo di studenti e classi nella primaria e nella SS 2°, trend che - secondo gli esperti - continuerà. Nelle operazioni di nomina IRC, si è tenuto presente questo elemento, inoltre - con le varie équipes - si è applicata la nuova Intesa DPR 175/12, modificato, ovviamente, alcune cattedre e rinnovata la prassi di consegna, snellendone la procedura e raggiungendo subito le scuole tramite la posta certificata. La valutazione complessiva è risultata buona. In futuro tutte/i dovranno passare personalmente in Ufficio - senza deleghe ad altri - per il ritiro e la firma della proposta di nomina. L’avvio delle attività formative, già a settembre, mi è parso positivo e promettente con l’auspicio di una assidua presenza anche ai gruppi zonali di lavoro. C’è un altro aspetto, colto nei colloqui estivi con voi, che mi sta a cuore. In ogni Istituto scolastico c’è un team o dipartimento degli IdR: esso deve caratterizzarsi per armonia, collaborazione, sostegno reciproco, in caso contrario ne rimettono sia la scuola con gli studenti che l’immagine e il lavoro dei docenti di religione. Se tra gli IdR di uno stesso Istituto non corre buon sangue - cosa che può capitare tra i mortali - sarebbe bene “cambiare aria”. È il caso allora di raccogliere per il nostro Ufficio i nominativi di tutti gli IdR coordinatori di dipartimento dei vari Istituti?

3. NELLE PAGINE DI QUESTO “SPECIALE IR”

Questo “Speciale IR” raccoglie diversi materiali con varie informazioni, che vanno sempre lette attentamente. C’è un richiamo ai prossimi appuntamenti di aggiornamento e la proposta di un mini-percorso sulla EA “Amoris laetitia”, dopo Natale, con don Battista Borsato, su richiesta di alcuni di voi. Si desidera poi sapere se c’è interesse a partecipare ai due viaggi annunciati (uno breve e uno più lungo a Malta). Per la campagna di sensibilizzazione IRC 2017, il materiale sarà pronto per le ultime settimane di novembre e - come da consuetudine - i bustoni-parrocchia verranno consegnati ai Parroci da tutti voi. Le NEWS vi comunicheranno tempi e orari… per l’8 dicembre l’operazione dovrebbe essere ultimata. Sempre nelle prossime NEWS, l’Ufficio per la Pastorale giovanile ci indicherà alcune proposte con i relativi materiali per informare e coinvolgere gli studenti delle ultime classi delle Superiori sul Sinodo dei giovani voluto da papa Francesco. Per fine novembre uscirà anche l’Annuario IdR 2018. 4

4. ALLA SCUOLA DEL PRIORE DI BARBIANA

Nelle scorse settimane ho riletto alcune opere e studi su don Lorenzo Milani (1923-1967) a 50 anni dalla morte. Egli è ancora un maestro che insegna a rendere attraente la scuola, praticando una didattica che parte dal vissuto quotidiano e aiuta ad affrontare la vita introducendola nella complessità del mondo. La piccola scuola di Barbiana aveva una duplice finalità: era aperta a tutti, anche agli ultimi e insegnava a vivere… un po’ come l’IRC oggi! “Chi sa volare - annotava in ‘Esperienze pastorali’ - non deve buttar via le ali per solidarietà coi pedoni, deve piuttosto insegnare a tutti il volo”. A proposito delle carenze nella cultura e nella scuola, suggeriva di riportare e studiare il Vangelo in ogni classe, perché - scriveva - “Quando avrete dato al Vangelo il posto che gli spetta, la lezione di religione diventerà una cosa seria” (“Lettera a una professoressa”). Per don Milani la scuola era “sacra come un ottavo Sacramento”. La sua missione di prete e di insegnante era un tutt’uno (cf. Il discorso di papa Francesco in visita a Barbiana il 20 giugno scorso). Nel suo testamento del 1° marzo 1966, vergava: “Cari ragazzi… ho voluto più bene a voi che a Dio, ma ho speranza che lui non stia attento a queste sottigliezze e abbia scritto tutto al suo conto”. In Lui ogni docente di religione, ognuno di noi trova un modello su cui misurarsi, un testimone credibile al quale ispirarsi. Cosa ne dite?

Cordialmente. Don Antonio Bollin Direttore Vicenza, 4 novembre 2017 Memoria di S. Carlo Borromeo  

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