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La sorpresa del Natale

Resto sempre affascinato nell’osservare i bambini quando aprono i regali: gli occhietti luminosi, la gioia per la sorpresa, la rapidità nel togliere la carta e spesso la festosa riconoscenza per il dono. Anche a me piace questa “dolce fatica”, quella di scartare i regali per vedere la sorpresa, per scoprire il dono; ma dietro ad ogni dono – grande o piccolo, prezioso o modesto – intravedo un volto, una persona e scorgo un segno di stima e di delicatezza, di generosità e di bontà, di affetto e di incoraggiamento. Ogni Natale porta delle sorprese, ma il regalo più bello è il Natale stesso: Gesù, Figlio di Dio, è venuto e viene tra noi, ci tende la mano per sostenere la nostra umanità e darci speranza; viene per assicurarci un futuro e annunciare che Dio è dalla nostra parte; viene per rivelarci l’amore di Dio e dirci che Egli conta su ciascuno di noi. S. Agostino sulle sorprese del mistero del Natale, diceva: “La verità è sorta dalla terra. Colui che ha creato tutte le cose è stato creato come tutte le cose; ha fatto il giorno, ed è venuto nel giorno; esisteva prima dei tempi, ed ha lasciato la sua impronta nei tempi. Cristo Signore è in eterno presso il Padre, senza principio: eppure oggi tu ti domandi che giorno è. È Natale. Di chi? Del Signore. Ha un Natale il Signore? Ce l’ha. Il Verbo che era in principio, Dio presso Dio, ha un giorno di Natale? Sì, ce l’ha. Se non fosse nato come uomo, noi non potremmo arrivare alla rinascita divina: nacque perché potessimo rinascere” (dal Discorso 189). ‰ Ma le “sorprese natalizie” non sono finite; ne richiamo qualcuna. • È stata una felice e beneaugurante sorpresa l’aver constatato la larga partecipazione degli IdR alle iniziative di aggiornamento realizzate nei mesi scorsi. La dedizione alla formazione professionale, cristiana e spirituale va continuata con fedeltà e costanza. • È ancora una sorpresa, lungamente desiderata, il bando del concorso che sarà pubblicato in dicembre per l’applicazione della Legge 186/03. Vedrà al lavoro molti di noi nei prossimi mesi, ma – mi raccomando – con serenità e serietà, senza inutili affanni o eccessive preoccupazioni. • È una sorpresa inattesa, nata dal confronto con i Collaboratori dell’Ufficio, la proposta di un corso di aggiornamento residenziale nell’agosto 2004. Alla fine del nostro “Speciale” sono indicati gli obiettivi, il programma e le modalità di partecipazione. Aggiungo soltanto tre precisazioni. ∗ Qualcuno/a giustamente si chiederà: perché un annuncio così per tempo? La risposta è semplicissima: per avere la Casa “Taigi” a nostra disposizione, l’AC domanda le prenotazioni entro febbraio 2004. Quindi invito tutti/e a prendere in considerazione questa opportunità e iscriversi presso la nostra Segreteria in modo da assicurare il gruppo-base minimo di 60 docenti. ∗ Il relatore, p. Matteo Giuliani, un cappuccino che opera nel Trentino, ha avuto una parte considerevole nella stesura degli “Obiettivi specifici per l’IRC”. Quindi ci offrirà una lettura di prima mano, completa e sicura del documento e ci darà gli orientamenti opportuni per la traduzione didattica. ∗ Non si sa se per marzo-aprile 2004 verranno definiti e pubblicati anche gli “Obiettivi specifici per l’IRC” della Scuola Secondaria, almeno di 1° grado. In tal caso l’invito sarà esteso pure agli IdR della scuola media inferiore. ‰ Carissimi/e, auguro a ciascuno di voi, alle vostre famiglie, alle persone che vi sono vicine e portate nel cuore, un buon Natale e un anno nuovo carico di felicità, aperto alle sorprese del Signore. Al mio affettuoso augurio si uniscono i Collaboratori e la Presidenza dell’Ufficio IRC, l’équipe redazionale che cura queste pagine e la Segretaria, Serenella.

DON ANTONIO BOLLIN

Vicenza, 8 dicembre 2003 Solennità dell’Immacolata 

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