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Una matita di Dio

Domenica 19 ottobre 2003, Giovanni Paolo II, da 25 anni Vescovo di Roma, ha iscritto nell’albo dei beati Madre Teresa di Calcutta (1910-1997), la quale diceva di “essere una matita nelle mani di Dio. Lui scrive ciò che vuole”. Mi piace soffermarmi su questa immagine cara al mondo della scuola. Ricordo le matite dei miei primi anni di scuola e quella rossa della maestra, che segnava nei quaderni gli errori e i voti. “Essere una matita” – non una penna (più preziosa e nobile) con inchiostro indelebile, una matita che fa un segno leggero e quasi teme di sporcare il foglio bianco, un segno che si può cancellare o modificare – esprime umiltà e grandezza. Poi – continua Madre Teresa – la matita è solo uno strumento: ad operare, a scrivere, a far crescere è sempre Lui, il Signore. L’insegnante, l’educatore, soprattutto l’IdR – quindi ciascuno di noi – può prendere a modello la Suora dal sari bianco bordato di azzurro e diventare a scuola (ma non solo!) per i propri alunni “matita nelle mani di Dio”. Come regola di vita Ella suggeriva questo: “La santità non è qualcosa di straordinario, non è per pochi privilegiati di grande intelletto, che sanno ragionare, discutere, leggere libri meravigliosi. La santità è per ciascuno di noi un dovere semplice: accettare Dio con un sorriso, sempre e in ogni luogo”. ‰ Nel pomeriggio del 30 novembre p.v. accoglieremo con gioia e speranza il Vescovo, successore di Mons. Nonis, Mons. Cesare Nosiglia. Il Vescovo, affermava il Papa presentando il 16 ottobre scorso l’esortazione apostolica “Pastores gregis”, è “padre, maestro, amico e fratello di ogni uomo”. Così sentiamo il Vescovo Cesare, che viene anche come “una matita di Dio” per scrivere con noi e per noi una nuova pagina nella storia della Chiesa Vicentina. ‰ Tra fine novembre e metà gennaio è il periodo della sensibilizzazione sull’IRC: un’occasione per consolidare i legami con le nostre parrocchie; ogni IdR deve farsi carico di tale compito. Un gruppo di Colleghi ha curato il materiale per il bustone-parrocchia, che va portato personalmente nelle nostre comunità entro il 10 dicembre. Lo slogan scelto per la locandina di quest’anno è: Religione a scuola…dentro la cultura europea!. In altre parti dello “Speciale IR” sono date le indicazioni operative per il lavoro capillare di distribuzione. Conto sulla collaborazione di tutti e invito i coordinatori di zona a coinvolgere pure i nuovi IdR e a spronare i più indifferenti o isolati. ‰ C’è stato assicurato che per fine novembre il MIUR pubblicherà le disposizioni applicative della Legge 186/03, con il bando di concorso e il programma di esame. A tutt’oggi non sono state rese note. Al momento della pubblicazione ci serviremo del tamtam della posta elettronica, del sito diocesano IRC, ma ogni IdR interessato deve informarsi compiutamente tramite il sito del MIUR e il C.S.A. di Vicenza. Le Associazioni professionali UCIIM e AIMC stanno attivandosi per il corso preparatorio all’esame; la nostra diocesi ha già comunicato le disposizioni riguardanti l’idoneità all’IRC. ‰ Raccomando la frequenza costante alle iniziative formative e la valorizzazione da parte di ogni IdR del fascicolo sulla catechesi biblica seguendo il Vangelo secondo S. Luca. “Tutto quello che facciamo – amava ripetere Madre Teresa di Calcutta – è una goccia nell’oceano, ma se non lo facciamo quella goccia mancherà”. Il Signore vi benedica tutti!

DON ANTONIO BOLLIN DIRETTORE

Vicenza, 27 ottobre 2003 Memoria del Beato Bartolomeo da Breganze 

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