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Da Belsan alla vita quotidiana nella scuola

“L’innocenza crocifissa”: questo titolo campeggiava sulla prima dell’Osservatore Romano del 5 settembre 2004, richiamava il feroce sequestro di un migliaio di bambini nella scuola di Beslan in Ossezia del nord e il tragico epilogo dopo 52 ore con centinaia di morti. È una tragedia, che ha investito un’intera scuola alla ripresa di un nuovo anno, ha lacerato cuori e vite umane lasciando nel dolore tante famiglie, ha fatto sorgere in noi preoccupanti interrogativi: perché? neppure i bambini vengono ora risparmiati dai seminatori di morte? quale concezione dell’uomo si ha oggi? è questa l’Europa in cui vogliamo vivere? Dalla strage terroristica di Beslan alla guerra infinita in Iraq, alle miserie nascoste dell’Africa…: il mondo non trova la sua via della pace! In questa società siamo chiamati a vivere e a diffondere quei valori di giustizia, pace, accoglienza e amore che il Signore ci ha insegnato: Andate…Io sono con voi (cf. Mt 28,19-20), a portarli proprio nelle aule scolastiche e tra le nuove generazioni: una responsabilità e una sfida. Di fronte a questi problemi cruciali che scuotono il nostro pianeta, le nostre questioni sulla scuola e sull’IRC si rivelano piccole piccole, ma le prendiamo in considerazione ugualmente con un supplemento di speranza.

1. “IO DEVO PENSARE A ME!

” E’ un’espressione che tante volte ho sentito ripetere – proprio nell’anno dell’avvenuto concorso per l’immissione in ruolo – nelle settimane delle nomine per l’IRC. Rivela – a qualcuno/a l’ho fatto notare – una rigidità e un crescente egoismo. Certamente bisogna pensare al proprio bene, e gli altri Colleghi IdR? Fare l’IdR oggi non è un servizio educativo e una missione? E nella missione si guarda solamente al proprio tornaconto?

2. LA CONOSCENZA DEGLI OSA

La Riforma scolastica in atto domanda a noi IdR una conoscenza approfondita degli “Obiettivi specifici di apprendimento dell’IRC” (OSA), un lavoro che ci vedrà impegnati almeno due o tre anni. Per gli IdR della scuola dell’Infanzia e della Primaria si è già partiti con il corso residenziale di fine agosto a Tonezza, riuscito molto bene. Per gli IdR della scuola Secondaria di 1° grado si sono programmati due sabati pomeriggio in novembre 2004 e un terzo incontro a febbraio 2005. Chiedo a tutti la massima partecipazione per non trovarsi spiazzati nell’attività scolastica. Gli OSA per la scuola Secondaria di 2° grado saranno pubblicati a maggio 2005 e si progetterà indubbiamente qualche iniziativa di presentazione.

3. IL QUESTIONARIO AVVALENTISI E NON DELL’IRC

Sono inserite in questo “Speciale IR” le schede per l’indagine annuale circa gli avvalentisi e non dell’IRC, che vanno compilate da ogni IdR e inviate in Ufficio diocesano per fine novembre. Il questionario diventa uno stimolo a trovare forme e modalità nuove a sostegno dell’IRC (contatto periodico con le comunità parrocchiali, dialogo con le famiglie, attenzione agli alunni provenienti da altri Paesi…).

4. IN SINTONIA CON IL CAMMINO DELLA DIOCESI

Iniziazione cristiana e famiglia risultano le due priorità nella pastorale diocesana, alla quale non faremo mancare il nostro apporto. Ce n’è una terza riguardante la scuola e l’educare, in cui siamo direttamente coinvolti (cf. il messaggio del nostro Vescovo). L’Ufficio per la pastorale della scuola ha promosso una tre giorni, il 15-16-17 ottobre 2004, con un preciso obiettivo: portare una maggior attenzione delle nostre parrocchie e dei cristiani sulla realtà scolastica. Ai vari appuntamenti, soprattutto al convegno di venerdì pomeriggio 15 ottobre, siamo caldamente invitati. Sollecito vivamente tutti a curare sempre la propria professionale e cristiana: le proposte, le iniziative, i sussidi, gli strumenti sono numerosi. Rivolgo infine un saluto riconoscente ai Colleghi che hanno lasciato l’IRC e un cordiale benvenuto ai nuovi IdR. A ciascuno di voi auguro un buon anno di scuola e soprattutto di crescere nella nostra attività educativa e didattica in saggezza, come suggeriva il poeta Thomas S. Elioto: “L’unica saggezza che possiamo sperare di acquistare è la saggezza dell’umiltà”.

ANTONIO BOLLIN Vicenza, 21 settembre 2004 Festa di S. Matteo apostolo 

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