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Il concorso, la formazione l'estate

1. LE SORPRESE E LE AMAREZZE DEL CONCORSO

Il primo concorso per l’assunzione a t. i. dei docenti di religione, in applicazione alla Legge 186/03, ha rivelato alcune amare sorprese, visti gli esiti delle prove scritte e di parte degli orali rispetto alle percentuali fortemente positive di altre regioni. Si è trattato di un concorso piuttosto severo, non di una formale sanatoria! Mi congratulo innanzitutto con quanti l’anno superato, sono vicino a chi è stato/a fermato/a. Per questi ultimi, sono già state date indicazioni per ottenere accesso agli atti e acquisire copia dell’elaborato con la relazione della Commissione esaminatrice e per fare l’eventuale ricorso al Tar, secondo modalità e tempi previsti dalla normativa vigente. Anche gli Uffici diocesani per l’IRC del Veneto con il Vescovo Delegato, Mons. Nosiglia, hanno compiuto i passi necessari (dovuti) presso la Direzione Scolastica Generale del Veneto. Al di là dell’esito, positivo o negativo, va a ciascuno degli IdR la stima per il generoso e qualificato servizio nella scuola. Nel rispetto della norma del legislatore, resta l’impegno dell’Ufficio per l’IRC di onorare al meglio per tutti i docenti di religione, la continuità didattica, insieme con l’anzianità e i meriti professionali acquisiti. Anche per chi non entrerà “in ruolo” con questo concorso, la stato giuridico e amministrativo rimane quello di incaricato annuale. Dal p.d.v. organizzativo, cambia la prassi di nomina degli IdR vincitori di concorso, la quale verrà definita dal MIUR nelle prossime settimane.

2. LA FORMAZIONE PERMANENTE

La qualità dell’IRC dipende dalla competenza e dalla professionalità dell’IdR in formazione permanente. Questo numero del nostro “Speciale IR” è dedicato ad illustrare il piano completo delle attività formative IRC 2004/5. È bene prenderne visione per tempo! Agli appuntamenti comunitari (ritiri spirituali, inizio anno con il Vescovo e Assemblea di maggio) tutti gli IdR sono tenuti a prendere parte; tra i vari corsi di aggiornamento, ognuno può scegliere quelli che ritiene più utili per la sua formazione, per il suo servizio scolastico e costruirsi un suo percorso. Si richiede l’iscrizione alle iniziative formative con l’impegno alla partecipazione assidua e attiva, utilizzando e inviando la scheda alla Segreteria dell’Ufficio IRC entro fine agosto. Una attenzione particolare sarà riservata in futuro alla conoscenza e all’approfondimento degli OSA (obiettivi specifici di apprendimento dell’IRC). Si comincia già quest’anno con quelli della scuola dell’infanzia e primaria nel breve corso estivo di Tonezza. Ringrazio sentitamente quanti con generosità hanno progettato e operano per il buon esito dei nostri corsi di formazione.

3. L’IRC E LA NOSTRA CHIESA VICENTINA

È il tema che svilupperà il nostro Vescovo Cesare il 27 settembre nell’incontro d’inizio anno a Monte Berico. Certamente Mons. Nosiglia non mancherà di darci orientamenti sul nuovo scenario dell’IRC e sui compiti dell’IdR nella scuola e nella nostra chiesa. Ma vi sono altri tre aspetti, legati alla nostra Chiesa particolare, sui quali desidero spendere una parola. • Dopo l’esito positivo dell’Assemblea diocesana di giugno su “Cristiani si diventa in famiglia”, lancio una domanda (sulla quale occorrerà ritornare): quale contributo può dare l’IRC al tema famiglia? • La Commissione diocesana per l’IRC, in seguito alla nuova stagione che la legge 186/03 ha inaugurata, va rivitalizzata. La bozza di ordinamento, l’incontro settembrino nelle zone e l’elezione dei rappresentanti zonali IdR sono le tappe per un coinvolgimento corale e il rinnovamento di tale importante organismo. • Tra il 2004 e il 2006 la nostra diocesi, sollecitata dall’Editrice Dehoniane di Bologna, tramite tre gruppi di lavoro già costituiti, si impegnerà a redigere dei testi di religione. Se c’è qualche altro docente interessato a collaborare, prenda contatti con la Segreteria dell’Ufficio o con i tre coordinatori (Lidia Castegini per la scuola primaria, M. Donatella Costalunga per la scuola secondaria di 1° grado, M. Teresa Gianello per la scuola secondaria di 2° grado).

4. IL TEMPO ESTIVO

È iniziato il periodo estivo, un tempo di meritato riposo dopo l’impegno dell’insegnamento e per molti di voi del concorso. Trovate tempo per riposare, per ritemprare le forze fisiche e lo spirito. Vi può aiutare anche il fascicolo di catechesi biblica lucana “Il tempo del fico”. Concludo con un apologo orientale, che ci invita all’ottimismo, a guardare con fiducia il futuro nostro e dell’umanità. Un maestro indù mostrò un giorno ai discepoli un foglio di carta con un puntino nero nel mezzo. “Che cosa vedete?”, chiese. Ed essi: “Un punto nero!”. “Come? Nessuno di voi è stato capace di vedere il grande spazio bianco tutt’attorno?”. Passiamo molto tempo a lamentarci per le piccole amarezze dell’esistenza, ad elencare puntigliosamente tutto quello che non va nella società, nella Chiesa, nel mondo. Lo sguardo è sempre proteso ai punti neri che costellano la nostra vita e il cielo della storia. Ma non ci accorgiamo quasi mai del tanto, anzi, dell’immenso candore che c’è nel cuore umano, del bene che cresce vicino e attorno a noi e in molti nostri alunni, dell’amore che in ogni istante è nascostamente donato, della bontà, della giustizia, della verità che pure popolano i nostri giorni e la nostra terra. Lo scrittore Joseph Conrad, nel suo romanzo L’agente segreto (1907), denunciava “la macchina di quel rassegnato pessimismo che corrompe il mondo”. Gesù, invece, ci ripete: “Non abbiate paura, perché io ho vinto il mondo” ed è questa l’ultima parola della storia. Buone vacanze a tutti!

Don Antonio Bollin Vicenza, 24 giugno 2004 Natività di S. Giovanni Battista 

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