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Cari insegnanti di religione

La vita scolastica

E’ in atto “la campagna” di sensibilizzazione sull’IRC, opera alla quale tutti siamo chiamati a collaborare. Dovrebbero essere già pervenuti nelle parrocchie i bustoni con il materiale per sostenere le famiglie nella bontà della scelta per l’IRC. Quest’anno una attenzione particolare va riservata agli alunni figli di immigrati. Negli Istituti comprensivi, nei circoli didattici e nelle scuole della città non dovrebbero mancare le schede informative - in varie lingue - per tali alunni in aiuto alle Segreterie al momento dell’iscrizione, ma se fossero state smarrite – spetta a noi verificare - si possono scaricare dal nostro sito. Anche questo è un piccolo servizio. E’ il tempo dell’iscrizione scolastica e della scelta dell’IRC entro gennaio 2006. Valgono le consuete disposizioni, riportare nella lettera del Provveditore agli studi di Vicenza ora Dirigente del C.S.A. del dicembre 2000. I Capi d’Istituto sono tenuti ad una puntuale applicazione! Continuano poi le nostre attività formative : il 7-8 gennaio 2006 per gli IdR della SS 2° e il 19 gennaio l’incontro di studio sull’ebraismo. Non mancate!

La nostra Chiesa

Mons. Nosiglia ha iniziato a fine novembre la visita pastorale che lo porterà in tutte le nostre parrocchie nell’arco di 5-6 anni. Ha poi diffuso la sua prima lettera pastorale, dal titolo: “Coraggio, sono io, non abbiate paura (Mt 14,27)”, la quale farà da guida nel cammino pastorale dei prossimi anni. Vi invito a procurarvela e a leggerla! Il Vescovo Cesare, non potendo venire tra noi per il ritiro di avvento, ci ha inviato gli auguri natalizi che vivamente ricambiamo.

Un pensiero natalizio

A Natale occorre fermarsi – il salmo 45 canta “Fermatevi e sappiate che io sono Dio” - mettersi in silenzio per contemplare e adorare Dio venuto tra noi. Sentite cosa diceva S. Agostino in un sermone natalizio (Discorso 188) : “L’odierno giorno di Natale ricorda l’Eterno nato da una vergine, poiché fu l’Eterno nato da una vergine a rendere sacra questa giornata. Quali lodi sapremo elevare all’amore di Dio, quali ringraziamenti potremo rendergli? Egli ci ha tanto amati da nascere per noi nel tempo, lui per mezzo del quale fu creato il tempo; da essere nel mondo più piccolo d’età di molti suoi servi, lui che era eternamente più antico del mondo; da divenire uomo, lui che aveva creato l’uomo; da nascere da una madre che lui aveva creato; da venire sorretto da mani che lui aveva formato;da venire allattato a un seno che lui aveva riempito; da vagire in una mangiatoia come un bambino che non sa ancora parlare, lui che era la Parola. Considera, uomo, che cosa Dio si è fatto per te; riconosci e accogli l’insegnamento di una così grande umiltà anche in un maestro che non sa ancora parlare”. E’ sufficiente questo? La memoria annuale della nascita di Cristo deve spingerci a ripartire con gioia, fiducia e maggior impegno dalla grotta di Betlemme; deve “cambiarci” interiormente per tornare diversi - cioè cristiani più convinti – nella vita di tutti i giorni, e per noi nelle aule scolastiche, dove ci attendono i nostri ragazzi, sull’esempio dei Magi che “… per un’altra strada fecero ritorno al loro paese” (Mt 2,12). Auguro con affetto fraterno a tutti voi, alle vostre famiglie, alle persone che vi stanno a cuore e ai vostri alunni, un Buon Natale e un anno nuovo, felice e sereno, ricco di opere di bene! Al mio pensiero augurale si uniscono cordialmente la redazione dello “Speciale IR”, la presidenza del nostro Ufficio e la Segretaria, Serenella.

Don Antonio Bollin Direttore Vicenza, 8 dicembre 2005 Solennità dell’Immacolata, 40° della chiusura del C oncilio Vaticano II° 

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