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Mai arrivati, sempre in cammino!

A Villa S. Carlo, nell’introduzione delle giornate di aggiornamento di fine agosto 2006, vi ho lasciato tre consegne, frutto dei colloqui-incontri-informazioni raccolte nei mesi estivi; vi invitavo a pensarci e farne tesoro per il bene dell’IRC, che è nelle vostre mani.Ve le richiamo soprattutto per gli IdR assenti a quell’incontro. 1. Non sentitevi degli arrivati “Da questa scuola nessuno più mi sposterà!”. “L’organico cala di un’ora? Me la cederà la collega che non ha partecipato al concorso”. “Non so se verrò all’aggiornamento, tanto ormai sono a posto”. Sono tre espressioni estrapolate dal contesto certamente, ma rivelano una situazione non positiva anzi di conflittualità tra IdR. Manifestano poca sincerità e senso di responsabilità. Per gli IdR vincitori di concorso (già assunti) dico: che se si credono (o vi credete) a posto, degli arrivati, per l’IRC è finita! Sono già intervenuto quest’anno in più di un Istituto in cui intere classi volevano abbandonare l’IRC. La causa principale? Per il docente e solo per lui/lei. Invece è questo il momento di mettere tutte le proprie capacità e risorse per il bene della scuola. E’ il momento di non far sentire gli IdR che non hanno partecipato al concorso docenti di serie “B” (cf. la lettera del Vescovo dello scorso anno!), ma sentirsi una grande famiglia. E’ il momento per dare vita a iniziative formative nuove-originali che fanno dell’IRC una materia di qualità, perché svolta da insegnanti capaci, esemplari, di qualità. Ai cristiani di Filippi l’apostolo Paolo scriveva – ma è un suggerimento che serve anche a noi tutti IdR – “Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria… Non cerchi ciascuno il proprio interesse, ma piuttosto quello degli altri ” (Fil. 2,3-4). Gli fa eco S. Pietro: “… siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili…” (1Pt 3,8).

2. Curate le relazioni e la cooperazione La strada vincente – lo ripeto da anni – è innanzitutto curare le relazioni a scuola, nell’Istituto dove operate, ma anche tra di voi. Se manca una buona relazione – ad esempio con i ragazzi – come potete insegnare,trasmettere loro qualcosa riguardante le questioni religiose? Ma ci vuole una buona relazione anche tra voi, che si concretizza nella cooperazione. Lavorare insieme è difficile, talvolta faticoso, ma è necessario, sempre più indispensabile; lo domanda oggi la stessa riforma scolastica. Nella lettera ai Romani Paolo ribadisce – ma va bene anche per noi oggi – “Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole; perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge” (Rom. 13,9).

3. Riandate alle motivazioni più profonde che vi hanno spinto a fare l’IdR e mantenete il contatto vivo con le comunità cristiane Un aiuto per vivere la propria esperienza di IdR nella prospettiva precedentemente indicata è il seguente : ritornare alle motivazioni che hanno orientato la vostra scelta di dedicarvi alla scuola e all’IRC. Se non emergono motivazioni dettate dal sevizio, dal bene per i ragazzi, dalla passione educativa, dalla fede che anima la propria vita… allora il nostro/vostro impegno come IdR potrebbe essere/diventare “ tempo perso” o finalizzato al “27 del mese”. E tutto ciò richiede un contatto continuo con le comunità cristiane, nelle quali siamo nati e che costituiscono ancora – grazie al cielo – il bacino della nostra “utenza”. S. Giovanni, nella sua prima lettera, racconta così il fondamento della sua esperienza e della sua testimonianza apostolica, che ogni cristiano dovrebbe condividere : “Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato…,ossia il Verbo della vita …, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è con il Padre e col Figlio suo Gesù Cristo” ( 1Gv 1,1-3). In questo numero continua la pubblicazione degli Atti della nostra Assemblea del maggio scorso; inoltre c’è il materiale per la rilevazione annuale circa gli avvalentisi e non dell’IRC. Quest’anno vi sono schede diverse per gli IdR delle secondarie (I° - II°) e quelli della scuola primaria e dell’infanzia. Raccomando a tutti/e la precisione nella compilazione e la puntualità nell’invio (il termine è il 15 novembre 2006). Nel corrente anno pastorale la nostra diocesi, secondo le indicazioni date dal Vescovo, concentrerà l’attenzione sull’itinerario battesimale (cf. “Diventare cristiani” Cristiani e comunità alla scuola del Vangelo. Linee di impegno pastorale per l’anno 2006/7). Inoltre domenica 24 settembre si è tenuta in Seminario l’Assemblea di apertura del Sinodo dei giovani. Il nostro pensiero va infine al quarto convegno ecclesiale della chiesa italiana, che si terrà a Verona dal 16 al 20 ottobre p. v. sul tema “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”. A tutti/e, nuovi e “vecchi”, IdR auguro un buon anno scolastico!

Don Antonio Bollin Direttore Vicenza, 30 settembre 2006 Memoria di S. Girolamo 

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