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Religione a scuola...perchè il dialogo unisce

Il tempo della sensibilizzazione sull’IRC

Da quasi dieci anni, il nostro Ufficio promuove nei mesi precedenti l’iscrizione scolastica, vale a dire tra dicembre e gennaio, una serie di iniziative per sensibilizzare le comunità sull’IRC. Siamo infatti convinti che “una scuola dove non si parli di religione è una assurdità” (S. Weil). In quest’opera di sensibilizzazione ogni IdR deve sentirsi coinvolto direttamente: innanzitutto con la significatività e la qualità della sua presenza a scuola, poi creando un clima dialogico e sereno in aula con gli alunni, infine portando di persona in parrocchia il materiale informativo sull’IRC. E’ dalla goccia di ognuno che nasce un grande fiume! E’ auspicabile che - sull’esempio degli amici di Schio - nelle varie zone della diocesi gli IdR collaborino per la distribuzione - in tempo utile – dei bustoni e si ritrovino assieme per “escogitare” qualche proposta per le parrocchie del loro territorio (una serata per i genitori, la visita ad un gruppo di adolescenti, un gazebo con il materiale informativo nella mattinata di una domenica ... ). Il tema scelto in Commissione diocesana per il 2006/7 rivela una delle finalità dell’insegnamento scolastico della religione: “Religione a scuola… perché il dialogo unisce!”. Devo ringraziare quanti hanno lavorato per preparare locandine, dépliants, schede… e in particolare l’Istituto Professinale “A. Scotton” di Breganze-Bassano (specialmente la prof.ssa Erika Bordignon che con la classe 2° D ha curato i manife sti e gli adesivi). Non può mancare - in questo periodo - l’incontro con i nostri parroci, che hanno piacere di vederci e nei quali troviamo un appoggio per il nostro lavoro nella scuola.

La formazione permanente e la consulenza giuridica

Nei primi mesi del nuovo anno di scuola alcuni incontri di aggiornamento sono ben riusciti: il pomeriggio del 27 settembre con il prof. Bissoli e la S. Messa presieduta dal Vescovo presso la basilica dei SS. Felice e Fortunato, la visita al museo diocesano, la due-giorni a Villa S. Carlo sui diritti umani; ho notato però la discontinuità nella partecipazione e soprattutto la perdurante assenza di un buon gruppo di IdR. Sono due dati che dovrebbe far riflettere un po’ tutti! Le assenze costanti nel tempo si riferiscono ad alcuni docenti di religione della zona bassanese, di quella del veronese e della città (non è sufficiente mettere la coscienza a posto “facendosi vedere” per un paio di ore!!). Credo che un mio richiamo scritto non tarderà, ma è necessaria la fraterna sollecitudine dei Colleghi che hanno a cuore la scuola e il futuro dell’IRC. Continuerà anche quest’anno – grazie alla disponibilità e alla competenza del prof. Giuseppe Simonetto, già Dirigente scolastico e al gradimento degli IdR – lo sportello di consulenza giuridica presso il nostro Ufficio, un pomeriggio al mese, su richiesta di quanti ne avranno bisogno. Nella scuola è l’ora dei ritocchi La riforma scolastica Moratti sta subendo delle modifiche nella logica del “cacciavite”, come ha rivelato il Ministro G. Fioroni (cf. Il portfolio delle competenze e la valutazione dell’IRC in una ‘speciale nota’ a parte C.M. prot.n.5596, 12 giugno 2006). Lo stesso nome del Ministero è cambiato: non più MIUR o MPI, ma Ministero dell’Istruzione (cf. D.L. n. 181, 18 maggio 2006). Per la Secondaria di II° sarà un anno po nte. E’ importante da parte di tutti gli IdR seguirne l’evoluzione, i cambiamenti normativi tramite i consueti canali (nel nostro “Speciale IR” non mancherà la rubrica “ L’angolo giuridico”). Per quanto riguarda la scelta di avvalersi e non dell’IRC valgono – al momento - le disposizioni del 2000. Accade a tutti – anche a me – di arrivare talora a sera con le mani vuote e con l’anima amareggiata. Forse ci si è mossi tanto, ci si è arrabattati in mille azioni, ci si è dati da fare anche in buona fede e i risultati sono stati insignificanti e persino nulli. Capita spesso di provare questa sensazione di inutilità anche tra le aule scolastiche. A me e a tutti Voi propongo, per quei giorni che hanno il sapore acre dell’insoddisfazione, questa bella frase di Robert L. Stevenson (1850 – 1894) : “Non giudicare ciascun giorno in base al raccolto che hai ottenuto, ma dai semi che hai piantato”. Un saluto fraterno con l’augurio di buon lavoro!

Don Antonio Bollin Direttore Vicenza, 11 novembre 2006 Memoria di S. Martino di Tours 

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