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In vacanza progettando il prossimo anno scolastico

LA TRANQUILLITA’ DEI MESI ESTIVI

I problemi sollevati a maggio dalla CGIL e dal TAR del Lazio all’IRC, a proposito della valutazione e dei crediti scolastici per quanti frequentano l’ora di religione, si sono – per ora – risolti grazie al tempestivo intervento del MPI (non mi sono stati segnalati casi particolari). Ma bisogna rimanere vigili! Nel periodo estivo molti di voi vanno e sono già in vacanza con i propri cari: è tempo di meritato riposo, tempo per coltivare relazioni e amicizie, tempo favorevole per buone letture. Non dimenticate di utilizzare – per sostenere la vostra fede – il terzo fasciolo di catechesi biblica sui Salmi. Nella tranquillità di questi due mesi, si può pensare e progettare il prossimo anno di scuola: avere idee e progetti, voler migliorare il proprio insegnamento… è positivo, fa sempre bene!

IL PROGETTO ANNUALE DI FORMAZIONE IRC

E’ compito della Chiesa locale accompagnare i propri IdR, curarne la formazione permanente; è dovere di coscienza e serietà professionale di ogni docente – tanto più dell’IdR – trovare tempo per l’aggiornamento e la formazione continua in una scuola e in una società in rapida trasformazione. Queste due linee convergenti sono alla base della proposta annuale di attività formative che vengono lanciate e organizzate per gli IdR. In questo numero viene delineato il progetto formativo IRC 2007/8. Desidero evidenziare tre iniziative, che – mi auguro – trovino grande rispondenza in e fra voi: - il corso sull’Islam (che proseguirà negli anni futuri); - il corso biennale di metodologia e didattica per gli IdR della SS 2°; - la settimana diocesana per la scuola e l’incontro con il nostro Vescovo all’inizio di ottobre. Incoraggio tutti ad approfittare dio queste molteplici possibilità, senza ricercare e assicurare il minimo di presenza ai corsi, ma puntare al massimo per una formazione completa nella professionalità scolastica e nella spiritualità del discepolo di Cristo. Chi abitualmente pensa di non aver bisogno di percorsi formativi comuni, perché “si ritiene a posto” o è stanco/a…, faccia un piccolo esame di coscienza della sua scelta come docente di religione! Se non si semina bene e abbondantemente, non si possono raccogliere o pretendere buoni frutti.

UN PENSIERO PER L’ESTATE

Nel formulare a ciascuna/o di Voi l’augurio di serenità per i mesi estivi e nel ringraziare quanti – in vari modi – si prodigano nel lavoro dell’Ufficio per le proposte di nomina e per predisporre un puntuale avvio del prossimo anno di scuola, vi lascio un pensiero di riflessione sul nostro compito di docenti per rammentare che un po’ tutti dobbiamo essere contemporaneamente maestri e alunni. Anche il ragazzo può insegnare qualche aspetto del reale che al suo docente è sfuggito. o “Il vero insegnante di successo non è quello che dall’alto pompa delle nozioni ad alta pressione in ricevitori passivi. E’, invece, uno studente più anziano ansioso di aiutare quelli più giovani” (William Osler 1849-1919). o Il famoso critico francese Roland Barthes (1915-1980) ricordava che all’inizio si insegna ciò che si sa, ma alla fine si propone agli alunni ciò che non si sa e questo vuol dire cercare insieme per approdare a nuove verità.

ANTONIO BOLLIN Direttore Vicenza, 5 luglio 2007 Memoria di Sant’Antonio Maria Zaccaria 

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