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Oggi e domani accanto al Presepe

IL NOSTRO PAESE E LA SCUOLA

Un Paese “dal cattivo umore” che sorride poco, come scrive una nota penna del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, più solo e impoverito; un Paese che non sa riconoscere il contributo determinante delle donne alla sua storia, con una Costituzione che festeggia i 70 anni, caduto nell’inverno demografico; un Paese che - stanco delle vecchie logiche partitiche e intimorito dall’immigrazione mal gestita e dalla sicurezza - si è affidato ad una nuova generazione di politici, con migliaia di giovani laureati o diplomati che cercano lavoro altrove, con le chiese sempre più vuote… e con pochi punti di riferimento; un Paese però che sa trovare la via della solidarietà, si impegna enormemente nel volontariato, che è affascinato dai veri testimoni… Questo è un rapido “affresco” dell’Italia di oggi, che si riverbera nell’istituzione scolastica. La scuola manca però di un progetto educativo capace di guardare al futuro e compie piccoli passi di cambiamento, come la riforma dell’esame di maturità, dell’alternanza scuola-lavoro… il desiderio di reintrodurre l’educazione civica (voluta come materia nel 1958 da Aldo Moro, riformulata nel 2010/11 in “Cittadinanza e costituzione”). E nella scuola rimane l’IRC, ci siamo anche noi con le nostre potenzialità educative a favore dei ragazzi e le note fragilità della nostra disciplina.  

IL VICENTINO E L’IRC

Raccogliendo segnalazioni e incontrando Colleghi di diverse zone della diocesi, si avverte qualche situazione problematica dovuta a una pluralità di motivi… risolvibile con il dialogo e la pazienza necessari. Tuttavia la bontà dell’IRC è quasi ovunque riconosciuta! Queste sono le settimane dell’iscrizione e della scelta per l’IRC (che si chiuderanno il 31 gennaio 2019), le quali richiedono a tutte/i un’attenzione particolare (un surplus di attenzione) su tutti i versanti (anche quello amministrativo!). Domenica 13 gennaio 2019 è in programma la giornata diocesana di sensibilizzazione sull’IRC, diventata ormai una buona tradizione, la quale domanda la disponibilità di tutti gli IdR per eventuali testimonianze o incontri con gruppi almeno nella propria comunità. Lo slogan scelto quest’anno, con la colorata locandina, è stato apprezzato largamente anche dal nostro Vescovo: “Religione a scuola… mi piace!”. Proseguono - dopo la pausa natalizia - gli appuntamenti formativi, indicati nel progetto-corsi e la raccolta dati per aggiornare “l’elenco interno” degli IdR (non a t.i.). Domenica 16 dicembre ad Altavilla, nella bella e rinnovata Chiesa parrocchiale, è stato ordinato diacono permanente Lamberto Menti, nostro Collega della SS 1°: era sereno e contento… e nei prossimi incontri comunitari avremo modo di festeggiarlo. Il nostro ex Collega ed esperto nel linguaggio cinematografico, il prof. Olinto Brugnoli, ha pubblicato un’altra opera che presenta 50 films e ne ha donato un buon numero di copie per gli IdR della SS 2°. A Lamberto le nostre più vive felicitazioni e al carissimo Olinto la nostra gratitudine, anche per le recensioni di films che periodicamente pubblica su questi fogli.

IL CAMMINO DELLA CHIESA

Prosegue il cammino di riforma ecclesiale che papa Francesco, a piccoli passi, conduce con stile coerente e meraviglioso (a 82 anni!). Ci insegna, con i fatti, l’attenzione ai volti e agli ultimi, secondo il messaggio evangelico. Si attende il documento finale a conclusione del Sinodo dei giovani dell’ottobre scorso. Nella nostra Chiesa particolare i fronti di impegno sono - a mio avviso - molteplici e non sempre se ne intravedono i risultati, i frutti… ma - come prospetta la buona tradizione - bisogna seminare largamente. Questi fronti di impegno - cui non dovrebbe mancare il nostro apporto, fatto anche di pensiero e di riflessione critica (cf. il discorso alla città di Milano per S. Ambrogio 2018 dell’arcivescovo Mario Delpini) - sono i giovani, che hanno smarrito la via e l’esperienza ecclesiale, le vocazioni al ministero presbiterale che scarseggiano, il rinnovamento pastorale nel territorio che sembra trovare qualche difficoltà a delinearsi. La nostra, infatti, come diceva papa Francesco a Firenze, nel novembre 2015, “non è un’epoca di cambiamento quanto un cambiamento d’epoca”! E lo si percepisce sempre più.

ACCANTO AL PRESEPE

Accanto al Presepe - di casa nostra o della scuola in cui operiamo - poniamo tutte le nostre fatiche, le speranze e le gioie, i nostri desideri di bene; mettiamo il volto dei nostri familiari e dei nostri studenti; rivolgiamo una preghiera per i nostri Colleghi di religione che hanno problemi seri di salute. Il Presepe è una scuola di vita, una scuola di vera educazione e, per noi, anche una scuola di fede! Diceva qualche anno fa il papa emerito Benedetto XVI: “Rivolgiamo lo sguardo alla Grotta di Betlemme: il Bambino da contemplare è la nostra salvezza! Lui ha portato al mondo un messaggio universale di riconciliazione e di pace. Apriamogli il nostro cuore, accogliamolo nella nostra vita”. Guardando al Presepe della mia stanza, rivolgo a ciascuna/o di voi e alle vostre famiglie l’augurio di Buon Natale e di un Anno Nuovo, perché si possano realizzare i vostri sogni e i vostri desideri che portate nel cuore, accompagnato dalla mia quotidiana e fervida preghiera. E per il 2019 formulo, come augurio e proposito per tutte/i Voi, questa massima antica (che risale a Plinio il Vecchio, ma riferita al celebre pittore Apelle, raccolta e diffusa dall’umanista Polidoro Virgilio e divenuta anche Regola della Compagnia di Gesù): “Nulla dies sine linea”. Si uniscono al mio augurio natalizio la Presidenza dell’Ufficio, la Redazione del nostro “Speciale IR”, Serenella e don Marco Benazzato.

Don Antonio Bollin Direttore

Vicenza, 21 dicembre 2018

Memoria di S. Pietro Canisio

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