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Sei qui: HomeUfficioIl direttore comunicaEditoriali 2020Insegnare senza scuola

Insegnare senza scuola

Carissime e carissimi, questa sarà la terza settimana senza la scuola. Sembra un’eternità, per l’impatto emotivo e la mole degli eventi che ci sono capitati. Avrei voluto scrive-re anche prima questa Newsletter, ma ho aspettato di avere informazioni più chiare. Quello che troverete in queste pagine sarà magari poco, ma in questo tempo di pronostici e illazioni preferisco comunicare informazioni certe, a costo magari di essere meno puntuale su tutti gli avvenimenti. Insegnare senza scuola. Questo è oggi il vostro lavoro e il compito che vi attende, paradossale e urgente. Non sappiamo per quanto tempo sarà così. So-no sicuro che in molti vi starete già attrezzando per la didattica a distanza. Qui non troverete consigli o manuali sull’argomento. Solo una proposta: penso che come Ufficio potremmo essere il medium che consente l’incontro tra la richie-sta di consigli, strumenti, materiali sul tema e la disponibilità a offrirli. In altre parole: chi ha qualche buona prassi da raccontare ai colleghi o materiali da con-dividere ce lo faccia sapere via mail. Così anche (soprattutto) chi fatica a trovare il bandolo della matassa sull’argomento chieda aiuto. Abbiamo la fortuna di essere in tanti (e di avere un nostro sito internet!). Penso che anche le condizio-ni attuali (così precarie e povere) possano essere l’occasione per restare vicini agli alunni (pur nella distanza fisica) da professionisti della scuola (contro il peri-colo del silenzio, tristemente scelto o imposto dal sistema). Certo, fa pensare che tutto questo accada nel tempo di Quaresima. “Verranno i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno” diceva Gesù nel Vangelo di uno dei primi giorni di questa Quaresima. È l’esperienza di tanti fedeli, in questa Quaresima senza messe. E anche l’esperienza di chi desi-dera l’incontro con i propri alunni. La viviamo come preparazione a un nuovo incontro più pieno e significativo. Un caro saluto, con l’augurio che ciascuno/a possa essere, anche in queste settimane, parte attiva delle comunità, ecclesiali e scolastiche, di cui fa parte.

Don Marco

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