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Il direttore comunica

Il direttore comunica

Marco Benazzato

Mi presento: ho 37 anni e sono stato ordinato 11 anni fa. Sono stato viceparroco in diocesi (con una breve esperienza di IdR) e ho studiato filosofia a Roma, dove ho conseguito il dottorato all’università Gregoriana. Sono contento di essere entrato in questo mondo, che per molti ragazzi e giovani è il biglietto da visita della nostra Chiesa. Spero di poter dare un buon contributo perché l’IRC in diocesi risponda al suo compito, cioè di essere una proposta culturale di qualità. Credo che su questo avrò molto da imparare da voi, che siete un patrimonio speciale della nostra chiesa. Voi potrete contare sul mio impegno e io sono certo di trovare in voi professionalità all’altezza della sfida. La mia nomina è congiunta a quella di direttore dell’ufficio educazione e scuola e spero che insieme potremmo pensare a un percorso che sia interessante anche per i colleghi di altre discipline.

Domenica 19 ottobre 2003, Giovanni Paolo II, da 25 anni Vescovo di Roma, ha iscritto nell’albo dei beati Madre Teresa di Calcutta (1910-1997), la quale diceva di “essere una matita nelle mani di Dio. Lui scrive ciò che vuole”. Mi piace soffermarmi su questa immagine cara al mondo della scuola. Ricordo le matite dei miei primi anni di scuola e quella rossa della maestra, che segnava nei quaderni gli errori e i voti. “Essere una matita” – non una penna (più preziosa e nobile) con inchiostro indelebile, una matita che fa un segno leggero e quasi teme di sporcare il foglio bianco, un segno che si può cancellare o modificare – esprime umiltà e grandezza. Poi – continua Madre Teresa…
Resto sempre affascinato nell’osservare i bambini quando aprono i regali: gli occhietti luminosi, la gioia per la sorpresa, la rapidità nel togliere la carta e spesso la festosa riconoscenza per il dono. Anche a me piace questa “dolce fatica”, quella di scartare i regali per vedere la sorpresa, per scoprire il dono; ma dietro ad ogni dono – grande o piccolo, prezioso o modesto – intravedo un volto, una persona e scorgo un segno di stima e di delicatezza, di generosità e di bontà, di affetto e di incoraggiamento. Ogni Natale porta delle sorprese, ma il regalo più bello è il Natale stesso: Gesù, Figlio di Dio, è venuto e viene tra noi, ci tende la mano per sostenere la…
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